di Massimiliano Scarabeo
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) ha recentemente deliberato i nuovi prezzi Arera 2022 per luce e gas nel mercato tutelato riguardanti il primo trimestre. Non è difficile notare un importante incremento dei costi per i consumatori (imprese e privati), che ormai si vedono aumentare il costo in bolletta già da diversi mesi, raggiungendo per il prossimo trimestre un aumento del 55% per l’energia elettrica e del 41,8% per il gas naturale.
Tale variazione sarebbe dovuta a rincari sui costi delle materie prime come petrolio e gas naturale. I prezzi luce per il mercato tutelato passeranno dai 0,20474 €/kWh dell’ultimo trimestre del 2021 ai 0,35485 €/kWh per il primo trimestre del 2022. Un incremento di più del 55% della spesa dell’elettricità dovuta principalmente per l’aumento dei prezzi energetici.
Variazione Totale Energia +55,6%
Variazione Prezzo materia energia (PE) +37,3%
Variazione Prezzo Dispacciamento (PD) +3,3%
Variazione Corrispettivo Perequazione (PPE) +15%
I prezzi hanno raggiunto dei livelli record negli ultimi anni raggiungendo livelli che non erano mai stati toccati negli ultimi tre anni. Il rincaro colpisce sia le tariffe monorarie sia quelle biorarie.
Da questo rincaro dei prezzi luce, le voci della bolletta luce subiranno anche dei cambiamenti a livello di composizione, in particolare per i costi di approvvigionamento dell’energia che passeranno al 77% del costo totale della bolletta, un’impennata rispetto allo stesso periodo del 2021 (44%).
Anche il prezzo del gas in Italia, come la luce è soggetto a dei cambiamenti importanti di prezzo per il prossimo trimestre del 2022, I prezzi infatti quasi raddoppieranno dai 0,5414 €/Smc dello scorso trimestre nel 2021, raggiungendo quota 0,921 €/Smc.
Si modificherà anche la composizione percentuale dei prezzi gas con l’approvvigionamento del gas, che costituisce il 66% della bolletta insieme alle attività connesse, che aumenterà del +70% rispetto allo scorso trimestre.
Risulta difficile prevedere quando i prezzi di luce e gas torneranno a livelli “normali”, visto il grande numero di elementi che stanno all’origine di questo rincaro e anche dal fatto che non si è ancora registrata un’inversione di tendenza, avendo un trend sempre in crescita negli ultimi trimestri.
E il Governo italiano cosa fa? Poco, pochissimo se non nulla! Le imprese sono arrivate allo stremo. Tutto il comparto manifatturiero potrebbe collassare davanti a questi aumenti. Il settore produttivo è penalizzato da tempo in quanto il costo per l’energia nel mercato italiano è ben più alto rispetto al resto d’Europa. Con gli aumenti attualmente in atto il mondo economico e produttivo nazionale si vede azzoppato, non più competitivo con evidenti ripercussioni su tutta la filiera artigianale, industriale e commerciale e la tenuta del mondo lavorativo.
Il Governo non ha saputo mettere in pratica una politica adeguata, non ha preso decisioni a favore delle imprese, non è riuscito a salvaguardare il mondo economico. Questa mancanza si sta facendo notare buttando al vento i buoni propositi e l’impegno di tutti gli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti.
Senza scelte coraggiose a sostegno dell’economia, tutto il mondo produttivo rischia il collasso, un vero e proprio lockdown economico, una crisi profonda senza eguali.
Bisogna intervenire subito con un progetto a lungo termine a sostegno di tutto il comparto manifatturiero che di fatto è anche il metodo per salvaguardare migliaia di posti di lavoro e le loro famiglie. E’ ora che il Governo si dia una mossa!






























