Nel primo trimestre del 2025 saldo negativo di 103 unità. Lieve flessione per Campobasso, male Isernia. In affanno agricoltura e costruzioni

Un trend che si ripete da anni e che trova conferme anche nel primo trimestre del 2025: da gennaio a marzo in Molise sono state più numerose le imprese che hanno chiuso rispetto a quelle che hanno avviato l’attività.

Un dato in linea con il resto d’Italia, anche se rispetto all’anno precedente si registra un timido miglioramento.

Questa a grandi linee la fotografia scattata da Movimprese, l’analisi curata da Unioncamere e InfoCamere, sulla base dei dati ricavai dal Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

Nei primi tre mesi di quest’anno sono nate 479 imprese, ma altre 582 hanno cessato l’attività, con un saldo negativo di 103 unità.

Il dato sulle chiusure – precisano gli esperti – risente di scelte che in genere vengono maturate a dicembre e formalizzate nei primi mesi dell’anno successivo.

Certo è che il saldo negativo si protrae ormai da dieci anni a questa parte: il saldo è sempre stato negativo.

Le due province molisane registrano un andamento differente: Campobasso ha chiuso il trimestre con 357 iscrizioni e 420 cessazioni, con 63 imprese in meno e un tasso di crescita del – 0,26%, un po’ meglio rispetto alla media regionale.

E’ messa peggio Isernia, con 122 iscrizioni e 162 cessazioni e un saldo negativo di 40 imprese (tasso di crescita – 0,45%).

Continuano a soffrire e chiudere soprattutto le imprese agricole e commerciali; tempi duri anche per il settore manifatturiero e delle costruzioni.

Segnali positivi si registrano invece nel comparto dei servizi alle imprese: bene le attività professionali scientifiche e tecniche, quelle immobiliari e finanziarie e le imprese di noleggio.

Redazione

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