di Giovanni Minicozzi
E’ stata la giornalista della TGR Molise Monica Raucci a scoprire l’imbroglio dei tamponi farlocchi processati da taluni laboratori privati e da medici pensionati senza scrupoli e senza alcun tipo di autorizzazione. In particolare un medico pensionato da diversi anni ha dichiarato di aver acquistato un apparecchio mobile (non a norma) per poter processare i tamponi dei malcapitati.
Gli stessi laboratori privati con il vizio di fare affari non sono in possesso di tecnologia adeguata per poter “vendere” il delicato servizio. Al di la’ di ogni considerazione tecnica resta il fatto che nessuno di loro e’ stato autorizzato e/o accreditato per poter processare i tamponi. La norma infatti prevede una apposita autorizzazione ad effettuare il sevizio, autorizzazione che può rilasciare solo il Ministero della salute.
Al momento nel Molise nessuno risulta essere accreditato tranne l’ospedale Cardarelli di Campobasso. Sulla squallida vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri del Nas avviate dopo il servizio andato in onda nei giorni scorsi sul TG3 Molise. Punire gli sciacalli e restituire i soldi ai cittadini – fino a cento euro per ogni tampone processato – dovrebbe rappresentare l’esito minimale dell’inchiesta avviata. Vi terremo informati sugli sviluppi della brutta vicenda e sul reiterato silenzio del commissario Toma e del dg Asrem Oreste Florenzano.






























