di T.A.
L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA? INFINITO, ANCHE POST MORTEM! AD ATTESTARLO UN UOMO CHE HA INVITATO I SUOI A SCRIVERLO SULLA PROPRIA TOMBA, OVVIAMENTE IN DIALETTO PAESANO.
Quanti aspetti particolari nella vita e molte volte decisamente belli e meritevoli di essere segnalati. Si prenda quanto aveva evidentemente disposto in vita un venafrano, il quale aveva “lasciato detto” ai suoi di testimoniare sulla propria tomba al cimitero comunale dove intendeva riposare post mortem l’amore per la propria terra lasciata per motivi di lavoro ed esprimendo il proprio pensiero in dialetto locale, altra testimonianza del personale attaccamento alle origini mai dimenticate. E così sul marmo della tomba interrata del nostro sulla sinistra dell’ingresso storico del cimitero comunale venafrano ecco comparire la particolarissima ed assai significativa scritta, “ V’NAFR MJ. I SO R’TURNAT E SC’TAVOTA P SEMP. P SC’TA N’ZIEM A TE “, che resa in italiano sta per “ VENAFRO MIA. IO SONO RITORNATO E QUESTA VOLTA PER SEMPRE. PER RESTARE INSIEME A TE “. E sul fondo della pietra tombale, ad “arricchire” il proprio pensiero e l’attaccamento alle origini, il disegno stilizzato dei monti a nord di Venafro sormontati dalla Croce di Monte Santa Croce e poco più in basso la storica Torricella, storico simbolo di venafranità. Un amore infinito, profondo e bellissimo, questo del venafrano appena passato a miglior vita ed i cui resti per propria volontà riposano nel cimitero cittadino, quale testimonianza significativa dell’attaccamento alle origini per preservarle idealmente anche nell’aldilà. Ed allora buon riposo, amico carissimo, nell’abbraccio della tua amatissima terra giammai dimenticata !






























