di Tonino Atella
I Vigili del Fuoco di Isernia hanno deposto la corona di fiori alla Statua delle Vergine in cima al campanile della Basilica di San Nicandro, mentre dal piazzale Frati, autorità e fedeli salutavano con scroscianti applausi.
Si è ripetuto a Venafro l’annuale omaggio all’Immacolata nel giorno dedicato alla Madre del Figlio dell’Uomo. E in tanti si sono idealmente stretti ai Vigili del Fuoco di Isernia allorquando, saliti in cima al campanile della Basilica di San Nicandro coi mezzi del Corpo, tali uomini hanno deposto la corona di fiori al collo della Statua dell’Immacolata lì posizionata. Attimi intensi di emozione, spiritualità e commozione, salutati dalla sirena dei Vigili del Fuoco e dal fragoroso applauso dei tanti presenti sul piazzale della Basilica, tra cui Frati, rappresentanti istituzionali e comuni fedeli. Quindi il momento di gradevole convivialità all’interno dell’attiguo Convento Francescano, approntato dagli stessi fedeli che abitualmente frequentano il sito religioso francescano alla periferia est della città, da oltre cinque secoli affidato alla custodia della Comunità Monastica di San Angelo e San Padre Pio. Con tale Comunità religiosa i venafrani continuano ad intrattenere ottimi rapporti di frequentazione e vicinanza, anche nel nome del Frate dalle Stimmate -San Padre Pio- che da fine ottobre al 7 dicembre 1911, 24enne e da un anno Sacerdote, stette al Convento Francescano della città, recandosi nei pomeriggi alla Chiesa di Sant’Antuono nel centro storico di Venafro per le confessioni in occasione della novena dell’Immacolata. Nella circostanza il Religioso intratteneva anche i fanciulli della parrocchia con giochi e canzoncine mariane, tanto gradite ai piccoli che accorrevano dal giovane Frate sempre più numerosi e volentieri.






























