La segreteria dell’Assessore ai Trasporti della Regione Molise, in seguito all’articolo da noi pubblicato del caso:
“Disabilità – Campobasso, barriere architettoniche in stazione. La toccante denuncia di un giovane con la sua ragazza disabile, bloccati sui binari senza pedana, attende risposte e provvedimenti immediati”,
ha informato questa redazione che l’Assessore si è attivato immediatamente con i responsabili delle Ferrovie dello Stato al fine di permettere il ripristino della pedana sui binari, necessaria al fine di raggiungere i treni, ed evitare di infliggere a chi già è colpito da disabilità, un ulteriore, inopportuno peso alla situazione di vita quotidiana già fortemente compromessa nella mobilità.
Ringraziandoci per la notizia diffusa immediatamente Nagni ha promesso di non abbassare la guardia sul problema disabilità e barriere architettoniche sui mezzi pubblici.
Vogliamo sempre segnalare all’Assessore, come gli ascensori alla stazione di Campobasso siano sempre bloccati, un ulteriore muro contro la disabilità.
Riportiamo alla ribalta come le BARRIERE ARCHITETTONICHE da anni rappresentano un incubo alla stazione capoluogo di regione.
Scriveva l’articolista sul quotidiano telematico CBlive il 16 giugno 2014: <<Una volta arrivati a fine tratta, scesi alla stazione di Campobasso, oltre i disservizi si lotta con una stazione ‘da incubo’ per un disabile che rischia di rimanere bloccato al binario senza avere la possibilità di muoversi. In realtà il problema non è tale solo per i normodotati ma per mamme con neonati in carrozzina, anziani, donne incinte o semplicemente per viaggiatori carichi di valige pesanti. La prima mancanza è data dall’attraversamento pericoloso sui binari per raggiungere l’altro lato della stazione. Una volta raggiunto il ‘binario 1’, per poter uscire dalla stazione, l’impresa diventa impossibile visto che mancano alle scale delle pedane elettriche o scivoli per permettere ad una carrozzina di poter raggiungere l’uscita. Paradossale diventa invece l’uso che si fa dell’unico ascensore presente nel sottopassaggio della stazione, un ascensore “ad ore”>>. Da allora la situazione è addirittura peggiorata.
Noi con tutti i diversamente abili, ci auguriamo che alle promesse giungano i fatti. Saremo vigili nel verificare che quanto promesso sia realizzato nel più breve tempo possibile.






























