Oggi l’Anpal ha comunicato i primi numeri sulla sperimentazione dell’assegno di ricollocazione che rivelano al momento un flop della misura: sono arrivate, infatti, meno di 3.000 domande per l’assegno a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000 disoccupati in Naspi da almeno quattro mesi (ad ottobre le lettere dovrebbero arrivare all’intera platea, pari a circa 400-500.000 persone).
Circa il 90% delle persone coinvolte finora non si è attivata probabilmente a causa, ha spiegato il presidente dell’Anpal, Maurizio del Conte, di una non adeguata informazione e del timore da parte dei disoccupati di perdere il sussidio facendo la domanda. In realtà l’indennità di disoccupazione si continua a ricevere mentre si è nel percorso di ricollocazione e si perde solo nel caso di un rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.
Poletti ha confermato i numeri circolati ieri sull’assunzione a tempo indeterminato attraverso gli sgravi di circa 300.000 giovani nel 2018. Lo sgravio, sempre secondo quanto spiegano i tecnici vicini al dossier, dovrebbe essere per il 50% dei contributi fino a un limite di 3.250 euro annui per due anni seguito di uno sgravio contributivo fiscalizzato (quindi senza riduzione della prestazione futura) di circa il 3% strutturale.






























