di Tonino Atella
Abbandono, noncuranza e loro progressiva distruzione gli attuali segni caratteristici, con preoccupazioni popolari diffuse in materia di salvaguardia della salute di tutti.
Un abbandono totale e sotto gli occhi di tutti a Venafro ! Una evidente noncuranza di tutto ciò che le generazioni precedenti avevano tanto accudito e soprattutto utilizzato per il bene e la salute comune ! Una progressiva distruzione di ogni cosa, senza alzare un dito a protezione di quanto era stato utile e prezioso per la collettività sino a “ieri l’altro” ! E’ la foto, in sintesi, del deprimente stato delle storiche strutture sanitarie pubbliche venafrane, così proficuamente in uso sino a qualche decennio addietro prima che se ne decidesse l’abbandono ed il non utilizzo in ragione della realizzazione del nuovo ospedale di zona cittadino, il moderno SS Rosario, edificato in linea d’aria a cento metri di distanza sull’altro lato della Colonia Giulia ed a sua volta attualmente sotto utilizzato a seguito di contrazioni, chiusure, soppressioni e diversi indirizzi programmatici della politica nazionale e regionale in materia di sanità pubblica.

Ma è dello storico SS Rosario di Venafro che s’intende qui scrivere e dell’antico ed attiguo mendicicomio di S. Pasquale, l’allora ricovero per anziani e medicanti situato lungo Via Ospedale e dal quale in illo tempore prese il via la stessa attività ospedaliera del successivo SS Rosario. Oggi l’ingresso del mendicicomio di S. Pasquale è addirittura nascosto, sepolto, coperto del tutto alla vista dalla vegetazione spontanea che l’ha letteralmente assalito, nascondendolo completamente ! La foto allegata è più significativa di mille parole ! Abbandono e non curanza a mortificare la storia socio/assistenziale pregressa di Venafro e l’impegno di tanti per soccorrere, accudire, sfamare e ricoverare anziani, poveri e mendicanti. Considerazioni analoghe per l’antico ed originario ospedale di S. Pasquale, successivamente denominato SS Rosario.

Anche qui incuria ed abbandono hanno permesso libera crescita e sfogo alla vegetazione spontanea che hanno ormai letteralmente assalito ed assaltato l’antico complesso ! E pensare che sino ai primi anni ’80 tali strutture garantivano assistenza, cure e salute a molisani, laziali e campani, promovendo e realizzando tantissimo in fatto di cure ed assistenza medico/sanitaria! L’uomo moderno ha voltato loro letteralmente le spalle, ha abbandonato ogni cosa per dedicarsi in toto prima alla nuova ala dello storico SS Rosario, successivamente a sua volta abbandonata, e quindi alla realizzazione del nuovo e moderno nosocomio cittadino poco distante ed oggi, come scritto in precedenza, trasformato in un megapoliambulatorio, utilizzandolo al mattino per svuotarlo quasi del tutto di pomeriggio ed a sera data la sua ridotta funzionalità come UDi e reparto fisioterapico, troppo poca cosa in ragione delle potenzialità strutturali.

E così attualmente Venafro al tirar delle somme si ritrova col classico pugno di mosche in mano, ossia col nulla, in materia di assistenza e sanità pubblica : da una parte l’antico mendicicomio e lo storico ospedale di S. Pasquale di fatto abbandonati al loro destino, il successivo SS Rosario di fine ‘800/inizio ‘900 a sua volta dismesso e non più utilizzato alla pari della nuova ala a lato e del nuovo gabinetto di analisi ed il moderno SS Rosario, edificato nella seconda metà degli anni ’80, svuotato di uomini, servizi e prestazioni ed abbondantemente sottoutilizzato per indirizzi superiori che si continua a fare difficoltà a capire, giustificare ed accettare. No ! Venafro non meritava e non merita siffatti “schiaffi” quanto a sanità pubblica a tutela della salute collettiva ! Perciò in città si continua a sperare fortemente che cambino mentalità e situazioni, riportando finalmente sicurezza, garanzie e tranquillità in fatto di cura e salvaguardia del benessere salutare di tutti!






























