di Tonino Atella
Solo un primo intervento per la Croce di Pozzilli, mentre non si muove foglia per quella de Le Noci.
Qualcosa si muove per l’antico monumento rurale pedemontano detto “Croce di Pozzilli”, lungo la strada omonima che collega Venafro a Pozzilli. Assolutamente nulla invece per la Croce pendente che rischia di finire a terra all’imbocco della provinciale per la frazione Le Noci, monumento risalente agli anni ’70 e dovuto ai Padri Missionari che all’epoca portavano la loro missione in tanti Comuni, invogliando ad erigere monumenti di fede sormontati dalla Croce. Per la “Croce di Pozzilli”, dopo le sollecitazioni scritte di cittadini venafrani perché si restaurino il manufatto e la stessa Croce prima che vengano giù, qualcosa si è mosso. Privati residenti lungo la strada in questione si sono “armati” infatti di pala, piccone e forbici potatrici, tagliando rovi, arbusti e verde eccedente e rimuovendo il pietrisco circostante, ripulendo quanto meno l’area circostante e rendendola migliore alla vista. Il manufatto, costituito da mattoni, pietre e calce, resta comunque pendente e perciò da restaurare nel breve. Tanto, secondo le spontanee intese della gente comune,dovrebbe essere fatto nell’immediato tramite colletta popolare, mentre sulla vicenda persiste il silenzio assoluto delle istituzioni religiose ed amministrative nonostante siano state informate per iscritto del precario stato del monumento in questione. Passando invece alla Croce all’inizio della provinciale per Le Noci non si segnalano interventi ed interessamenti di sorta. Croce sempre pericolosamente pendente e rischio che possa finire a terra da un momento all’altro. Indurrà questo a che ci si decida ad attivarsi, risanando finalmente tale monumento religioso? E’ l’augurio dei credenti venafrani.






























