I lettori osservano: “Per legge gli uliveti vanno tenuti puliti per prevenire incendi. E il parcheggio esterno al Cimitero Comunale di Venafro, ricavato tra gli uliveti e sommerso da tantissima vegetazione mai rimossa, perché sfugge a tale necessaria regola ?”.
Venafro ha appena conosciuto ben 12 (dodici) giornate consecutive di fuoco e fiamme continuativi sulle proprie alture a nord e nordovest. Incendi devastanti ed assai preoccupanti per le persone e le proprietà private. Tanti plurisecolari ulivi andati in fumo nella zona delle “Pigne”, apprensione per quanti abitavano nelle vicinanze delle fiamme, stato di allerta nelle frazioni Le Noci, Ceppagna e Vallecupa e gli stessi Vigili del Fuoco ci hanno rimesso un proprio automezzo antincendio, finito avvolto dalle fiamme mentre erano in corso le opere di spegnimento.
Ebbene tutto questo pare non sia bastato a convincere gli “zoccoli duri”, ossia coloro che si ostinano a non pulire da erbe e vegetazione spontanea uliveti ed aree prossime in modo da prevenire altri devastanti incendi. E’ quanto ci testimoniano taluni tra i nostri più attenti lettori : “All’esterno del cimitero comunale di Venafro, esattamente sul lato ovest, -afferma un venafrano- c’è il parcheggio auto, ricavato tra i plurisecolari ulivi. L’area però è sommersa da erba a josa e vegetazione spontanea che nessuno si premura di tagliare e rimuovere, col rischio di veder partire altro devastante incendio praticamente a ridosso delle tombe dei nostri defunti.
Mi chiedo: se la legge impone a ragione di tener puliti gli uliveti per prevenire gli incendi, perché non avviene altrettanto nel parcheggio cimiteriale che è ricavato tra gli ulivi plurisecolari? Forse che tale parcheggio sfugge alla legge che tutti gli altri devono rispettare?”. Quale la sua proposta? “Di tener pulito il parcheggio in questione per prevenire gli incendi e per una questione di decoro e rispetto verso il luogo adiacente, ossia l’area cimiteriale”.
Tonino Atella






























