Tonino Atella

“Democratizzare l’ente eliminando le cosiddette “fasce” degli iscritti in base ai tributi versati in modo da equiparare tutti i consorziati a prescindere dai contributi elargiti e non imporre l’iscrizione negli elenchi consortili contributivi a proprietari terrieri ed immobiliari le cui proprietà insistono da anni in aree urbanizzate e come tali non più nelle condizioni di ricevere e fruire dei servizi elargiti dal Consorzio”. Sono i cardini della lettera aperta del movimento popolare autonomo “I Venafrani per Venafro” a firma del referente dell’organismo, il pubblicista Tonino Atella, pervenuta in redazione e che di seguito viene pubblicata. “Egregi Presidente ed Assemblea Amministrativa del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro -prende a scrivere il giornalista venafrano- in qualità di referente del movimento popolare autonomo denominato “I Venafrani per Venafro”, che si prodiga per contribuire a migliorare a livello qualitativo e sostanziale il tenore di vita di tutti a Venafro e dintorni sottolineando le positività che questo mandamento custodisce e recependo le consistenti istanze popolari circa la sempre migliore funzionalità di codesto Ente di Bonifica, con la presente si chiedono adempimenti tali da democratizzare l’Ente stesso eliminando le cosiddette “fasce” degli iscritti in base ai tributi versati ed equiparando tutti i consorziati a prescindere dai contributi elargiti in ragione delle proprietà possedute. Parimenti non imporre l’iscrizione negli elenchi consortili contributivi a proprietari terrieri ed immobiliari le cui proprietà insistono da anni in aree urbanizzate e come tali non più nelle condizioni di ricevere e fruire dei servizi elargiti dal Consorzio in materia di migliorie fondiarie e lavorative.

Tanto è necessario ed assolutamente improcrastinabile attesa l’urgenza sociale di assicurare all’Ente di Bonifica venafrano piena, vera, completa ed effettiva democrazia, che invece continua ad essere messa in forse da norme e disposizioni di tutt’altro tenore. Come appunto la suddivisione dei consorziati in fasce in ragione dei tributi versati, sistema che concede a chi versa di più di disporre di più voti nella cabina elettorale consortile! Norma sì legale ma nient’affatto democratica ! Non è per nulla superfluo qui ribadire che nella cabina elettorale di qualsivoglia elezione amministrativa o politica TUTTI abbiamo il diritto ad esprimere UN SOLO VOTO, a prescindere dalla personale consistenza patrimoniale ed economica. Ed invece quanto in vigore negli Enti di Bonifica, quello di Venafro compreso, consente a chi più possiede ed ha di valere di più in termini elettorali condizionando enormemente la vita amministrativa dell’ente stesso, come la storia passata e recente dell’organismo venafrano di bonifica conferma in pieno. Altro punto controverso della vita del Consorzio in tema e da tanti avversato a Venafro: l’iscrizione coatta di tutti i proprietari terrieri ed immobiliari della città negli elenchi consortili contributivi, non importa se tali proprietà ricadono in aree urbanizzate da decenni, quindi non in zona agricola e come tali non più interessati né nelle condizioni di ricevere e fruire dei servizi consortili in materia di migliorie fondiarie.

Siffatta iscrizione negli elenchi consortili certamente interessa a quanti operano e posseggono proprietà nelle zone agricole al fine di ricevere i servizi consortili, lavorare ed apportare vantaggi alle proprie attività imprenditoriali nel settore agricolo. Tutt’altro invece a chi ha casa o terreno in area urbanizzata da anni e come tale non interessato alle prestazioni consortili e men che meno all’iscrizione negli elenchi contributivi consortili, di cui non ha che farsene. Si spera nel benevolo ed esaustivo esame della presente istanza, sollecitata da tanti ed il cui unico scopo è di contribuire ad apportare vera e piena democrazia in codesto Ente attraverso l’eliminazione delle storiche e mai condivise fasce contributive, liberando altresì molti cittadini dall’obbligo assolutamente inviso di ritrovarsi iscritti in elenchi contributivi non dovuti.

Si ringrazia dell’attenzione ed è gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Prof. Tonino Atella, referente de <I Venafrani per Venafro>”

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