di Tonino Atella
Dagli olivicoltori venafrani, che producono il saporitissimo frutto della terra dell’estremo Molise dell’ovest, ossia l’olio extravergine di oliva, vanto della terra molisana ed apprezzatissimo sin dall’Antica Roma, i cui cantori come Orazio e molti altri tanto ne decantavano qualità, sapori e pregi scrivendo di “Baca Venaphri”, dagli olivicoltori venafrani -si scriveva- viene riproposta una datatissima istanza, purtroppo sempre inascoltata ed irrisolta. “C’era una volta a Venafro -sembra l’attacco di una bella fiaba ed invece è una richiesta degli olivicoltori locali cui però nessuno dà ascolto- un enorme e bellissimo cartellone stradale, installato sulla spalletta del ponte di Viale Emanuele III che scavalca la trafficatissima Via Colonia Giulia su cui transita l’intero traffico est/ovest del centro Italia in modo da essere visto, letto e memorizzato ogni giorno da migliaia di persone, soprattutto extraregionali, sul quale a lettere cubitali si leggeva “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”.

Una scritta quanto mai utile e gradita ad ambientalisti, agricoltori e principalmente agli olivicoltori del Venafrano, che vedevano così pubblicizzato e reclamizzato il loro prodotto con ovvii ritorni d’immagine per il territorio dell’estremo Molise occidentale e soprattutto per l’intero comparto olivicolo, con conseguenti potenziali incrementi delle vendite olivicole. Sorrisi a 360° per la bella e gigantesca scritta da parte di contadini, agricoltori, olivicoltori e proprietari terrieri che finalmente notavano una lancia scagliata in loro favore per la commercializzazione su vasta scala dell’olio extravergine venafrano! Tanto che le vendite dell’olio locale ebbe subito un forte aumento, con ovvii ritorni finanziari per il comparto specifico. Tutto bene, quindi ? Si tutto bene, fino a quando qualcuno assai inopportunamente pensò (male !) di cambiare la scritta, sostituendola con la più che banale “CITTA’ DI VENAFRO”, e tale purtroppo continua ad essere ! Scritta banale perché installata nel cuore della città ossia quando, data la cartellonistica stradale agli ingressi dell’abitato, ben si sa quale sia la città che si sta attraversando. Ma scritta soprattutto dannosa, in quanto manca di “dire e raccontare” il prodotto principe di Venafro e del suo territorio, l’olio, come invece assai opportunamente faceva il precedente cartellone, inopportunamente rimosso ! Dal che gli olivicoltori del territorio venafrano : “Chiediamo che torni ad essere esposta sulla Colonia Giulia il cartellone con la scritta a caratteri cubitali “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO“. Era ed è conveniente per tutti, ma qualcuno sbagliando tantissimo decise di rimuoverla e sostituirla ! Il comparto agricolo ha assoluto bisogno di attenzioni e sostegni, ed una scritta significativa come quella rimossa risponde benissimo allo scopo. Perciò ne sollecitiamo l’immediato ripristino nell’interesse del lavoro, delle risorse, degli investimenti e dell’economia dell’intera città di Venafro. Contiamo di essere finalmente ascoltati e quanto prima di tornare a leggere sulla spalletta del ponte che scavalca la Colonia Giulia l’utilissima scritta “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO” ! Avverrà ? Saranno sentiti e finalmente accontentati agricoltori ed olivicoltori venafrani ? C’è da augurarselo !






























