di Tonino Atella
Anche dal Molise giornalisti delusi, come Angelo Bucci di Pozzilli, lasciano la categoria.
Dall’ex collega, “ex” per tutto quanto si leggerà, Angelo Bucci di Pozzilli, giornalista da una vita prima d’incappare in cocenti delusioni che hanno fatto traboccare “il vaso” portandolo alla determinazione di abbandonare il settore dell’informazione, da Angelo Bucci -si scriveva- perviene la nota che ospitiamo integralmente senza aggiungere e commentare alcunché, non ritenendolo necessario data la chiarezza del protagonista del testo. “Dei miei trenta anni di giornalismo (iniziai nel 1991) -attacca Bucci, che oggi vive in contrada Leone di Pozzilli con animali e coltivazioni del posto ed ospite di proprietà ataviche- resta quanto di buono sono riuscito a produrre e restano anche gli errori che ho commesso. Non faccio fatica a riconoscere i miei limiti e scagli pure la prima pietra chi è Angelo nella presunzione di ritenersi “senza peccato”.

Nessuna saccenza, quindi, in quanto mi accingo a comunicare. Da tempo meditavo di “chiamarmi fuori”, essendo sfumata in me ogni traccia di quell’orgoglio che provavo nell’avere in tasca il tesserino dell’Odg. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente conferenza stampa di quel Draghi che arbitrariamente e ignominiosamente è stato posto a capo dell’attuale governicchio. L’aver accettato il “diktat” del “ducetto” in questione circa le “domande lecite” e quelle invece preventivamente dichiarate “inammissibili”, la dice lunga sul grado di servilismo dei media nazionali. Quando gli organi di informazione smettono di pungolare i “potenti”, la loro funzione ne esce svilita e depauperata di ogni utilità. Ho provato un senso di disagio, di estrema vergogna, nell’ascoltare le “domandine” poste dagli inviati delle maggiori testate, pavidi e dimessi come “disciplinati” studentelli al cospetto di un preside irascibile. Che ne è stato del pluralismo? Siamo alle prove tecniche di regime? Francamente non mi riconosco più in quella che per tre decenni è stata la mia categoria professionale. Ritengo opportuno, pertanto, chiedere la cancellazione dall’Odg. Provvedete pure a depennarmi. Grazie. Pozzilli, 20 gennaio 2022. Angelo Bucci”






























