Oggi è giornata di attestati, di “riconoscimenti” a Venafro. Va infatti attribuito, avendone pieno titolo a riceverlo, l’OSCAR DELL’IMBECILLITA’ a quel gruppo di giovani venafrani che sere fa in una traversa del centro cittadino ha aggredito e malmenato, costringendolo al Pronto Soccorso del Veneziale di Isernia, un loro coetaneo “responsabile” -si vuole- di aver espresso pareri personali non in linea con quelli dei suoi coetanei che in un baleno al termine del “confronto” verbale sono passati alle vie di fatto, colpendo l’altro con calci e pugni e lasciandolo a terra insanguinato e dolorante. Per fortuna è intervenuta prontamente la madre, che ha soccorso immediatamente il figlio. Chi é il malmenato e chi coloro che lo hanno picchiato brutalmente ? Il malcapitato è figlio di una venafrana, risiede altrove con la madre ed era a Venafro per la ricorrenza della Festa in onore della Madonna del Carmine. Venafrani i suoi giovani aggressori. Il tutto è avvenuto dove solitamente si svolge la movida venafrana, ossia lungo Corso Campano, dove si tira tardi la notte a parlare, bere qualcosa e sentire musica ad alto volume, ma dove sin’ora non si era mai registrato alcunché di simile ! Dal che appunto il più che meritato e doveroso OSCAR DELL’IMBECILLITA’ ai protagonisti di tale bruttissima ed incivile “prima volta” che di certo non fa onore a Venafro, cittadina con tanti problemi ma nient’affatto abituata a fattacci del genere : addirittura un pestaggio in piena regola con calci e pugni da parte di un gruppo di giovani in danno di un coetaneo ! E mentre gl’inquirenti di certo faranno il loro dovere una volta risaliti ai protagonisti della tristissima aggressione, all’informazione non resta che stigmatizzare l’accaduto, esempio tangibile del “giocattolo” che sta per rompersi e per la cui conservazione futura occorrono urgentemente interventi e ruoli fattivi h 24 di tutte le istituzioni pubbliche prima che episodi siffatti si ripetano pericolosamente. Intanto auguri di pronta guarigione al “malcapitato”, assicurandogli che a Venafro esistono -è vero, purtroppo- anche mentalità sbagliate, ma la massa è tutt’altra, per fortuna ! Chiudere con i giovani aggressori ? Certo, ma solo per dire loro che civiltà, intelligenza, impegno sociale, ruolo civile ed educazione personale portano lontano e costruiscono ; tutto il resto -aggressioni fisiche in primis- non porta da nessuna parte ed è squallida miseria umana !






























