di Redazione
Il Consiglio di Stato ha ribaltato definitivamente la decisione del Tar Molise che aveva bloccato i lavori del Lotto Zero per la mancanza della Valutazione di impatto ambientale, dopo che era già sospesa la decisione dei giudici molisani del TAR, prima di affrontare nel merito la vicenda nata da un ricorso contro l’opera affidata alla Vianini di Roma per collegare la tangenziale di Isernia alla superstrada per Castel di Sangro.
Il via libera definitivo, dunque, ad un gigantesco cantiere che avrà importanti ricadute economiche sull’economia della zona. Enorme la soddisfazione espressa dall’assessore regionale Michele Marone che ha seguito passo passo la vicenda, con il ministro Salvini e l’eurodeputato Patriciello.
L’Avvocatura dello Stato, per conto di Anas, Regione ed Arpa, aveva presentato il suo ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Molise che aveva bloccato il Lotto Zero di Isernia, un’opera pubblica da 175 milioni di euro.
La stessa Avvocatura chiedeva al Consiglio di Stato di annullare la decisione assunta dal Tar Molise, con sentenza numero 80 del 14 marzo scorso, in accoglimento del ricorso di Comune di Isernia e Wwf, mirante ad ottenere l’annullamento della proroga del provvedimento di valutazione di impatto ambientale e dell’autorizzazione paesaggistica rilasciate dalla Regione Molise.
Secondo i ricorrenti, il Tar aveva sbagliato perché il ricorso non era stato correttamente notificato al Commissario Straordinario nominato dal Governo per realizzare il Lotto Zero. Ragion per cui, l’opera non poteva essere bloccata. Scriveva l’Avvocatura nel suo ricorso: “Si intende qui insistere nell’eccezione illegittimamente disattesa dal Tar Molise sul difetto di contraddittorio dell’azione originariamente proposta dagli odierni appellati per la mancata notificazione del ricorso introduttivo al Commissario Straordinario cui è affidata l’esecuzione dell’opera. Come si avrà modo di dedurre, infatti, la valenza strategica dell’opera in questione ha indotto il Governo a nominare per la sua realizzazione un Commissario straordinario.
Si ricorda che con D.P.C.M. del 16 aprile 2021 l’opera infrastrutturale è stata individuata, ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 32/2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 55/2019, quale intervento infrastrutturale caratterizzato “da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale locale. L’Ingegnere Antonio Marasco è stato nominato Commissario straordinario per la realizzazione della infrastruttura con predetto DPCM.
Con il ricorso di primo grado, le originarie ricorrenti non hanno notificato il ricorso al Commissario straordinario né è stata ordinata la integrazione del contraddittorio. Tale difetto del contraddittorio è stato escluso dal TAR con motivazioni non convincenti”.
La quarta sezione del Consiglio di Stato, presidente Spisani, aveva accolto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Molise con cui erano stati bloccati i lavori del Lotto Zero di Isernia, su richiesta del Comune di Isernia e del WWF. A sostegno del Lotto Zero si era schierato soprattutto il leader della Lega, Salvini, che, da ministro dei Lavori Pubblici, era venuto a Isernia ad inaugurare il cantiere, accolto dall’eurodeputato Patriciello. Bruciante, al contrario, la sconfitta per chi ha combattuto contro la realizzazione dell’opera, come il sindaco di Isernia. L’appello al Consiglio di Stato era stato presentato da Regione, Arpa e Vianini, perché consideravano validi i risultati delle conferenze di servizio per il superamento della Valutazione di Impatto Ambientale.
Tesi condivisa dal Consiglio di Stato che aveva scritto nella sospensiva e ribadito nella sentenza di merito:
“Considerato che, prima della scadenza del termine di efficacia della V.I.A., è intervenuta la conferenza di servizi, svoltasi ai sensi e per le finalità degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n. 383/1994, nella quale è stato approvato l’intervento oggetto del presente giudizio all’unanimità, con la partecipazione anche della Regione;
Considerato che il provvedimento del 15 aprile 2016, di approvazione dei risultati della conferenza di servizi, seguito poi dalla determinazione conclusiva favorevole della conferenza dei servizi, pubblicato sul BUR Molise n. 22 del 01.06.2016, ha sostituito a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla-osta atto di assenso, comunque denominato delle amministrazioni partecipanti ed invitate a partecipare all’indetto procedimento valutativo; si ritengono prorogati gli effetti della V.I.A. alla luce di quanto sopra esposto”.
Grande soddisfazione esprime anche l’assessore alle infrastrutture della Regione Molise Michele Marone, che ringrazia il Ministro Salvini per tutto il lavoro svolto al MIT e Anas per lo sblocco dell’opera ed oggi il Consiglio di Stato mette la parola fine a tutte le azioni infondate di opposizione allo sviluppo infrastrutturale della nostra Regione.






























