di Redazione
L’Università degli Studi del Molise (Unimol) si prepara ad affrontare il 2025 con una notizia di grande rilievo: l’ateneo riceverà un finanziamento di circa 40 milioni di euro dal Fondo di finanziamento ordinario (FFO), lo strumento principale con cui lo Stato italiano sostiene il funzionamento delle università pubbliche. Si tratta di un aumento significativo rispetto agli anni precedenti: il nuovo stanziamento rappresenta un +5% rispetto al 2024 e un +30,7% rispetto al 2019, quando l’Unimol aveva ricevuto 30,3 milioni di euro. Una crescita che testimonia non solo l’attenzione del Governo nei confronti dell’istruzione superiore, ma anche il consolidamento del ruolo dell’Università del Molise nel panorama accademico nazionale. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha commentato l’incremento complessivo del FFO, che per il 2025 raggiungerà quota 9,4 miliardi di euro, con un aumento di 336 milioni su scala nazionale. “Un Paese che crede nel futuro investe nell’Università e nella Ricerca, perché è questa la strada della crescita,” ha dichiarato Bernini. “Possiamo essere orgogliosi di un cammino che sa difendere le sue priorità: valorizzare i giovani, attirare talenti, accettare le sfide di un mondo in rapido cambiamento.” Un messaggio chiaro che sottolinea l’importanza dell’istruzione superiore come leva strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese. Per l’Unimol, questo finanziamento rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per sostenere le spese di funzionamento e il personale, ma anche un’opportunità per potenziare la didattica, la ricerca e i servizi agli studenti. Negli ultimi anni, l’università ha investito nella qualità dell’offerta formativa, nell’internazionalizzazione e nell’innovazione della ricerca, guadagnandosi maggiore visibilità e credibilità a livello nazionale. L’aumento del finanziamento premia questi sforzi e potrà contribuire a rafforzare ulteriormente la competitività e l’attrattività dell’ateneo. Oltre al valore accademico, il finanziamento ha una ricaduta importante anche per il territorio molisano. L’Università del Molise è infatti un motore fondamentale di crescita per la regione, non solo per la formazione dei giovani, ma anche per lo sviluppo di competenze, innovazione e occupazione. Con questo sostegno economico, si aprono nuove possibilità per collaborazioni con imprese, enti pubblici e realtà locali, alimentando un circolo virtuoso tra istruzione, ricerca e sviluppo territoriale.
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