Più volte capo del legislativo, ha avuto la meglio sugli altri candidati: Mario Cinque, attuale Capo di Stato maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sponsorizzato dal sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e Riccardo Galletta, Comandante dell’interregionale Pastrengo, sostenuto dall’altro sottosegretario di Palazzo Chigi, Giovanbattista Fazzolari
Una scelta nel segno della continuità. Il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo è il nuovo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Lo ha deciso il Governo nella riunione del Consiglio dei ministri. Una soluzione che è maturata a poche ore dal 14 novembre, giorno della scadenza del mandato del comandante uscente Teo Luzi, del quale Luongo da maggio è vice.
Secondo il Codice dell’ordinamento militare (articolo 32) il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, così come i principali vertici militari, è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Difesa, sentito il Capo di Stato maggiore della Difesa. Sostenuto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, Luongo ha avuto così la meglio sugli altri candidati: Mario Cinque, Capo di Stato maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri dal 2021, “sponsorizzato” dal sottosegretario alla Presidenza, con delega ai Servizi Alfredo Mantovano, e Riccardo Galletta, Comandante dell’interregionale Pastrengo, sostenuto dall’altro sottosegretario di Palazzo Chigi, Giovanbattista Fazzolari. L’ultima parola, decisiva, è stata della premier Giorgia Meloni. Il nuovo Comandante ha ricoperto l’incarico di capo del legislativo con i ministri Pinotti (Pd), Trenta (M5s), Guerini (Pd) e lo stesso Crosetto. Ed è proprio questo aspetto, e in particolare la vicinanza al Pd, ad aver destato alcune perplessità in Mantovano. Ma alla fine Crosetto ha avuto la meglio.
Ha intrapreso la carriera militare 47 anni fa
Napoletano, classe 1962, il nuovo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ha intrapreso la carriera militare nel 1977, frequentando i corsi della Scuola Militare “Nunziatella” nel capoluogo campano, dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha conseguito i Master in Studi Internazionali Strategico-Militari, Scienze Strategiche ed è in possesso del Diploma Superiore di Scienze Umanistiche conseguito presso l’Università Gregoriana di Roma. Ha frequentato il 2° Corso 1SSM1 presso il Centro Alti Studi della Difesa. Ha collaborato con l’Università di Roma IV con incarichi di docenza, occupandosi degli aspetti penali della medicina legale e riguardanti, in particolare, la lotta al doping. È stato Tutor e relatore del Master di II livello “Open innovation and entrepreunership” dell’Università Campus Biomedico di Roma.
L’esperienza a Roma
Luongo è conosciuto nella capitale. Da Ufficiale inferiore, dopo le prime esperienze quale Comandante di Plotone dell’8° Battaglione e di Sezione del Nucleo Radiomobile della Legione Roma, ha ricoperto gli incarichi di Comandante delle Compagnie di Taurianova, Roma Casilina e Roma Trastevere. Da Ufficiale Superiore ha ricoperto gli incarichi di Addetto all’Ufficio Personale Ufficiali e Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, Comandante del Gruppo Carabinieri Roma, Assistente Militare e Aiutante di Campo per l’Arma dei Carabinieri del Signor Presidente della Repubblica e Comandante Provinciale Carabinieri di Milano e di Roma.
Il ruolo di Capo dell’ufficio legislativo della Difesa
Dal 25 agosto 2016 al 16 dicembre 2024 è stato Capo Ufficio legislativo del Ministro della Difesa. Dal 24 novembre 2021, in rappresentanza del Ministero della Difesa, è componente del Comitato di gestione della scuola Nazionale dell’Amministrazione. Dal 9 settembre 2021 è componente della Commissione di studio e approfondimento per la riforma del codice penale militare di pace. Dal 22 marzo 2022 è componente della Commissione per l’elaborazione di un progetto di codici dei crimini internazionali. Dal 16 dicembre 2023 è Comandante Interregionale CC “Podgora”, nonché Consigliere del Ministro della Difesa per l’attuazione delle riforme e per le strategie istituzionali.
Le onorificenze
Nel corso della carriera gli sono stati conferiti tre encomi solenni, due encomi semplici ed alcuni elogi ed è stato insignito d alcune onorificenze: Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Croce d’oro per anzianità di servizio, Medaglia Militare di Bronzo al merito di lungo comando, Insegna d’onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica, Distintivo per il personale militare in servizio presso l’Ufficio degli Affari Militari della Presidenza della Repubblica, Cifra d’onore, Croce di Commendatore con spade al merito Melitense del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni, di Rodi e di Malta e la Medaglia di Bronzo al merito della “Croce Rossa Italiana”. Nel 1997 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Taurianova (RC). Nel 2006 gli è stato conferito il Premio Campidoglio. Nel 2015 gli è stata conferita la cittadinanza “CIVIS ANNI” della città di Venafro (IS). Nel 2016 gli è stato conferito dalla Comunità Ebraica di Roma il premio “Stefano Gaj Tachè.
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