di Tonino Atella
La cordata modragonese ha dirottato altrove ed oggi si prospetta di affidare squadra e titolo al Comune di Venafro per garantirne la sopravvivenza.
Prospettive nient’affatto belle per l’Us Venafro, il club calcistico cittadino che ha oltre mezzo secolo di vita tra serie dilettantistiche minori molisane e serie D ma che sta vivendo momenti per nulla positivi. In effetti il Presidente Nicandro Patriciello, da decenni al timone societario e capace nel recente passato di portare la squadra in D, livello massimo raggiunto dal club, ha perso per strada prima ancora che la nuova stagione sportiva iniziasse la cordata mondragonese che garantiva consistenza finanziaria, squadra competitiva ed accesso immediato in D. Oggi Patriciellosi ritrova di nuovo solo e conseguentemente alle prese con un futuro ampiamente nebuloso ed incerto. I signori di Mondragoneavrebbero infatti rivisto i loro piani, dirottando altrove ed abbandonando l’attuale presidente dell’Us Venafro. Sulla delicata questione le affermazioni dello stesso Patriciello : “Di colpo è venuto tutto meno -afferma questi- per cui oggi mi ritrovo per l’ennesima volta da solo a gestire l’Us Venafro. I proclami erano stati ben altri, si prospettava un nostro campionato d’avanguardia in eccellenza per accedere in serie D, erano stati fatti nomi importanti di nuovi giocatori, ma improvvisamente tutto é svanito. La cordata mondragonese ha optato per altre soluzioni e tutto quanto detto e prospettato a parole è svanito come neve al sole. Un gran peccato, perché già si pregustava un campionato di successi”. Ed allora, cosa pensa di fare data la nuova realtà ?“Premesso che ho già iscritto il Venafro alla prossima eccellenza molisana 2021/22 -spiega Patriciello- non nascondo le difficoltà in cui mi ritrovo. Si era parlato di un grande Venafro, cioè di una squadra vincente per ritrovare tifosi e successi, ma adesso sono tornato ad essere da solo a gestire l’Unione Sportiva. E’ facile capire che non è cosa facile, per cui francamente non vedo un bel futuro per i nostri colori calcistici. Da una parte le dichiarazioni della scorsa settimana di un Venafro forte e in grado d’imporsi, dall’altra la realtà attuale che non esito a definire difficile e problematica in prospettiva futura. Vedremo …, ma non è facile !”. Momento delicatissimo ed assai critico quindi per l’US Venafro, con le incertezze che superano di gran lunga le certezze. Dal che talune conclusioni della piazza calcistica cittadina : “Sarebbe del tutto inutile incamminarsi verso un’ennesima stagione di mediocrità calcistica come le ultime che hanno caratterizzato il Venafro -è il parere diffuso tra gli sportivi venafrani- per cui l’unica soluzione, mancando alternative all’altezza, è di cedere titolo e squadra al Comune di Venafro, facendosi da parte. Pensi l’amministrazione comunale cioè a rifondare l’Unione Sportiva trovando sul territorio le prospettive giuste, a meno che Patriciello non decida d’investire concretamente e sul serio per ritrovare vittorie e partecipazione popolare. Se tanto non è possibile, tocca affidarsi al nostro Comune per cercare di far sopravvivere il calcio a Venafro dopo settant’anni circa di continuativa attività sportiva”. Momentaccio, non c’è che dire, per l’Us Venafro sperando che si trovi la soluzione giusta in extremis ma non rabberciata e tanto per giocare, perché un calcio di tal fatta non interessa più ad alcuno !






























