Secondo indiscrezioni la maggioranza non sarà granitica sull’approvazione del bilancio di previsione 2022.

Spifferi di palazzo dicono che ad essere particolarmente indignato sul grave ritardo della presentazione del provvedimento sia l’ex presidente della Regione Molise, Michele Iorio.

L’esponente di Fratelli d’Italia pare abbia espresso le sue perplessità sul documento di economia e finanza anche nel corso della prima consiliare.

Le posizioni di Michele Iorio sarebbero condivise, sempre secondo i bene informati, anche dall’altra consigliera del partito della Meloni, Aida Romagnuolo. Entrambi sono distanti dalle posizioni di Toma ormai da oltre un paio di anni.

Senza i voti di Iorio e Romagnuolo la maggioranza di Toma è ridotta a 11 contro gli otto dell’opposizione (che con i consiglieri in questione salirebbero a 10).

Se Gianluca Cefaratti dovesse conservare la sua opposizione, che al momento secondo alcuni sarebbe strumentale solo alla soddisfazione delle proprie richieste, la situazione per Toma comincerebbe a complicarsi. Fosse anche solo per il fatto che anche il consigliere D’Egidio negli ultimi tempi si è visto su posizioni critiche tanto che ieri sera non era presente alla riunione di maggioranza ed è intervenuto solo dopo ripetute pressioni da parti degli otto presenti.

Meno probabile sembra essere il niet di Cotugno a Toma.

Intanto sempre Iorio pare abbia presentato un emendamento in cui chiede la stabilizzazione dei lavoratori precari sia per la Regione Molise, sia per gli enti strumentali, sia per l’Asrem. In altre parole l’ex presidente pare stia puntando all’applicazione del decreto Madia alla Regione Molise dove, dal canto loro, in questi quattro anni la Giunta regionale e l’assessore al personale Pallante non sono stati capaci di reclutare personale attraverso un concorso pubblico.

Si attende dunque la ripresa dei lavori per capire quali saranno le posizioni in aula dei vari componenti della maggioranza ormai lacerata e che vede un distacco totale tra consiglieri e assessori.

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