di Redazione
La Polizia di Stato di Campobasso, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 50 anni, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Campobasso, è stato eseguito dal personale della Squadra Mobile che ha rintracciato l’uomo, ritenuto responsabile di reiterati comportamenti vessatori e violenti ai danni dell’ex compagna, una donna di circa quarant’anni residente anch’essa nel capoluogo. Secondo quanto emerso dalle indagini, durante la relazione sentimentale l’indagato avrebbe esercitato un controllo costante e oppressivo sulla donna, limitandone gli spostamenti e monitorando persino le visite ai genitori o le brevi uscite per la spesa. Una situazione che ha portato inizialmente alla fine del rapporto, ma che non ha posto termine ai contrasti. La vittima, infatti, si è vista costretta a sporgere denuncia a causa del perdurare delle condotte persecutorie. Le attività investigative condotte dalla Sezione Specializzata della Squadra Mobile hanno evidenziato come l’uomo considerasse l’ex compagna e il figlio di sette anni come vere e proprie “proprietà” personali. Determinante ai fini dell’applicazione della misura cautelare più grave è stato anche il profilo di recidività: nonostante la denuncia, l’uomo avrebbe continuato nei suoi comportamenti aggressivi, rendendo necessari numerosi interventi delle Volanti per contenere la situazione. La tempestività delle indagini e la gravità del rischio a cui la donna era esposta hanno consentito alla Procura di richiedere e ottenere l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, come previsto dalla legge, potrà avvalersi di tutti i mezzi di difesa consentiti dall’ordinamento.






























