di T.A.
I TAGLI DAL PRIMO LUGLIO PENALIZZANO PENDOLARI E LAVORATORI
Una mannaia terribile ed inesorabile quella abbattutasi -su decisione delle Ferrovie dello Stato- sulle corse di treni dal Molise a Caserta ed a Roma, e viceversa, soppresse dal primo luglio a seguito di determinazione unilaterale delle Ferrovie dello Stato. Ne pagano le conseguenze soprattutto i viaggiatori pendolari e i lavoratori in genere, ritrovatisi dall’inizio del mese senza il mezzo pubblico di trasporto per raggiungere o rientrare dal posto di lavoro ed in quanto tali in norme difficoltà. Le cancellazioni delle corse sfiorano la doppia cifra, riguardano tutti gli orari della giornata e risultano decisamente penalizzanti. Nei giorni precedenti si erano fatti sentire sul tema i sindacati e i movimenti dei disabili che sollecitavano un ripensamento del programma/tagli, alla luce dei problemi che si sarebbero riversati sui viaggiatori e lavoratori in genere. Tra le amministrazioni comunali molisane pochissime invece le voci a sostegno dei diritti dei viaggiatori, eccezion fatta per il Comune di Isernia tra i più attivi a protestare per i paventati tagli. Auspicabile ovviamente un ripensamento della “mannaia” dei tagli alla luce delle difficoltà denunciate da quanti ogni giorno in Molise salgono o scendono dal treno per recarsi al lavoro o per altri impegni personali.































