di Tonino Atella

Dopo il neo pioppo e i polloni della stessa specie arborea segati al rione Ciaraffella, tagliato di netto anche un ligustro in Via dei Carmelitani ”incappato” in un incidente stradale notturno ma che stava ripartendo.

Ormai sembra un dato accertato … ! A Venafro c’è “manolesta dalla motosega facile”, non è dato sapere se uno solo o più di uno e se agisce in proprio o su commissione, il quale taglia di netto e senza batter ciglio alberi su terreno pubblico indiziati di malattia o anche inizi di nuova vita vegetale che dopo accadimenti di varia natura stanno ripartendo su proprietà pubblica o ancora altri alberi che incappati in investimenti stradali prendono a rialzare testa e chioma, ma che “manolesta” ha l’abilità di far sparire in pochi minuti tagliando di netto tutto quanto è verde di colore, ossia la vita vegetale! Riproponiamo gli avvenimenti per spiegare meglio. La scorsa primavera il Comune di Venafro stabilì il taglio dei due secolari pioppi del rione Ciaraffella a ridosso del suggestivo laghetto, verde che era la bellezza e l’attrattiva storica del quartiere, ritenendone le radici marce.

Detto fatto e il taglio fu netto ! La natura però, che spesso rimedia alla leggerezza umana, intervenne di suo e dalle predette radici presunte marce fece ripartire alla grande prima nuovi pioppi e quindi bellissimi polloni di pioppo che nel breve acquistarono forza e bellezza, lasciando pregustare i nuovi alberi che ne sarebbero derivati. Ma ecco “manolesta dalla motosega facile” irrompere la prima volta e nel breve tutto sparì sotto l’impeto del personaggio, delle probabili direttive ricevute e dell’attrezzo nelle sue mani ! Lasciamo immaginare il disorientamento e la contrarietà dei residenti del rione che avevano preso ad accudire la nuova vita vegetale appena partita e quotidianamente badavano a che crescesse bene ! Seconda perfomance di “manolesta …”. Questa volta in via Dei Carmelitani, strada ad ovest dell’abitato cittadino che porta al Liceo Classico “Giordano”, alla Chiesa del Carmine ed alla Cattedrale, nonché a tante case private. Su tale arteria sere addietro era stato rinvenuto a terra sul marciapiede pubblico, probabilmente a seguito di investimento da parte di qualche vettura di passaggio, un bellissimo ligustro, messo a dimora negli anni precedenti da un residente del posto ovviamente rimasto adesso contrariato per l’accaduto. Si stava comunque pensando di ripristinare lo stato antecedente delle cose, mettendo a dimora nello stesso posto altro ligustro, ma ecco irrompere nuovamente “manolesta …”  che ha tagliato di netto il ligustro piegato sul marciapiede, facendolo sparire ! Il predetto residente della zona che anni addietro aveva piantato di propria iniziativa il ”povero” ligustro piegato ed alla fine tagliato di netto da “manolesta …” : “Ma come ?”, s’interroga risentito il nostro, “Non c’era necessità alcuna di tagliarlo in quanto l’albero era vivo e vegeto, nonostante l’incidente ! Bastava raddrizzare il ligustro investito, rimetterlo in piedi fissandolo con opportuni tiranti e di sicuro sarebbe cresciuto benissimo. Si è preferito fare diversamente, ma sbagliando in pieno !”. Cosa pensa di fare per rimediare al malfatto altrui ? “Ho in giardino un piccolo ligustro che, come ho fatto con gli altri ligustri presenti su via Dei Carmelitani, provvederò a mettere a dimora là dove è rimasto il buco del ligustro tagliato e portato via. Proteggerò la nuova pianta con rete metallica, palo centrale ed altro in modo che possa crescere benissimo. Sperando ovviamente che possa progredire secondo natura, senza che l’uomo ci metta nuovamente mano !”. Un suo giudizio su quanto avviene a Venafro in materia di verde pubblico ? “Dico solo che stiamo messi male … !”.

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