Minaccia seria e reale per l’Adriatico. Il governo Renzi avrebbe dato l’ok alla ricerca di idrocarburi in uno dei mari più fragilo dal punto di vista dell’ecosistema marino.
La nuova tecnica chiamata air gun darebbe il via alla ricerca al largo delle coste molisane, pugliesi, emiliane, marchigiane e abruzzesi.
Il via libera é arrivato lo scorso 3 giugno quando é stato adottato il decreto di compatibilità ambientale per i progetti di prospezione per la ricerca di idrocarburi. Le attività di prospezione utilizzerebbero dunque proprio la tecnica dell’air gun. Vengono emessi spari continui di aria compressa a forte intensità che genetano onde riflesse da cui si estraggono dati importanti sulla composizione del sottosuolo marino.
Ma é non solo una tecnica mto utilizzata dalle grosse società petrolifere, é anche la più invasiva. Causa danni seri alla fauna.
Le associazioni ambientaliste chiedono alle regioni intetessate di impugnare il provvedimento.
Carla Ferrante






























