di Emanuela Fancelli

Il 15 giugno 2024, a Roma, alla presenza e con la collaborazione del Sovrano Gran Commendatore Llorenc Lluell del Supremo Consiglio di Andorra 1996, si è tenuta la presentazione del libro “Prontuario per il grado 33” (acquistabile su Amazon), edito su iniziativa del Gran Oriente di Andorra, opera degna di grande interesse storico per un settore ancora oggi alquanto controverso. Nessun dibattito filosofico, nessun confronto su concetti astratti in cui la verità è relativa, il “prontuario” si pone come guida e sunto di una storia, una necessaria lettura per massoni, profani e cultori. Il libro, oltre ad una cronologia completa dei principali eventi storici della massoneria, culminando con l’anno di istituzione del Gran Oriente di Andorra, 1996,riporta, tradotte in italiano, le Grandi Costituzioni del Rito Scozzese Antico e Accettato, con un focus sulle Costituzioni di Federico II che, nell’anno di Grazia 1786, sentì l’esigenza di uniformare le ritualità emergenti. Interessante il passaggio su un argomento tabù: parole e gradi.
Oggi, con un crescente numero di obbedienze, questo libro si pone come il primo di una collana volta ad esplorare e diffondere la conoscenza storica della massoneria, con l’obiettivo di indurre il lettore ad una riflessione sulle origini di molte obbedienze e sulla storia stessa della massoneria, con l’evidente scopo di restituire il giusto prestigio a un’istituzione spesso oggetto di discredito, soprattutto in nazioni come l’Italia. Il progetto è stato così accolto dal Supremo Consiglio di Andorra: “La diffusione della conoscenza sulla massoneria permette di comprendere meglio il passato e di vivere e scegliere la massoneria in modo consapevole ed informato. Senza una conoscenza approfondita della storia di un’associazione, si è più vulnerabili alla manipolazione e allindottrinamento”  (Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio di Andorra1996 Llorenc Lluell), “Il pericolo di far parte di associazioni senza conoscere la loro storia risiede nel rischio di essere influenzati da informazioni parziali o distorte, senza avere la capacità di valutarne in modo critico le motivazioni e gli obiettivi dell’organizzazione” (Gran Maestro del Gran Oriente di Andorra, Enric Cassany). 
Il Sovrano Gran commendatore ha quindi chiarito alcuni aspetti controversi, quale quello della presenza delle donne in massoneria, del dibattuto “riconoscimento”, delle cd. “Logge di San Giovanni” ed altri permettendo ai presenti, massoni e profani, rispettivamente di confrontare ed affinare le proprie conoscenze o superare comuni pregiudizi.
Un cultore della materia si congederebbe da voi lettori citando un passo delle Grandi Costituzioni di Federico II di Prussia: “nel corso del tempo, la composizione degli organi della Massoneria e l’unità del suo governo primitivo hanno subito gravi danni, causati dai grandi sconvolgimenti e dalle rivoluzioni che, cambiando il volto del mondo o sottoponendolo a vicissitudini continue, hanno disperso, tanto nell’antichità quanto nella nostra epoca, gli antichi Massoni su tutta la superficie del globo.
Questa dispersione ha dato origine a sistemi eterogenei esistenti oggi sotto il nome di RITI, il cui insieme compone l’ordine. Tuttavia, altre divisioni, nate dalle prime, hanno dato luogo all’organizzazione di nuove società; la maggior parte di queste non hanno nulla in comune con l’Arte Libera della Massoneria, se non il nome di alcune formule conservate dai fondatori, per nascondere meglio i loro disegni segreti – disegni spesso troppo esclusivi, a volte pericolosi e quasi sempre contrari ai principi e alle sublimi dottrine della Massoneria, così come le abbiamo ricevute dalla tradizione. I dissensi suscitati da queste nuove associazioni nellordine, e fomentati per troppo tempo, hanno sollevato sospetti e diffidenza in quasi tutti i Principi, alcuni dei quali addirittura l’hanno perseguitata crudelmente”.
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