Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 45° convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha inviato al Presidente, Marco Gay e a tutti i partecipanti, un messaggio:
“Questo incontro costituisce una preziosa occasione per discutere degli obiettivi principali su cui far convergere le energie e gli sforzi nell’ammodernare il paese e “rilanciare l’Italia”. Dopo un lungo e sofferto periodo di crisi, con pesanti conseguenze in termini di perdita di capacità produttiva e posti di lavoro, segnali incoraggianti indicano che l’Italia torna a crescere. Dobbiamo cogliere questa opportunità per portare il Paese su un sentiero di sviluppo più elevato, cruciale per ridurre la disoccupazione
L’inversione di tendenza va sorretta e rafforzata con il contributo di tutti: degli imprenditori, capaci di perseguire alti livelli di competitività, con investimenti e innovazione; delle istituzioni e della politica chiamate ad adottare riforme strutturali per favorire la ripresa, migliorare il contesto per fare impresa e il clima di fiducia per rilanciare l’attività economica e creare nuovi posti di lavoro. Crescita economica deve significare, infatti, anche crescita occupazionale.
È necessaria una visione ambiziosa e di lungo termine per posizionare il nostro paese su un sentiero virtuoso. I temi che affronterete in questi giorni: rendere più efficienti la giustizia e la pubblica amministrazione, ridurre la spesa pubblica improduttiva, investire in conoscenza e istruzione oltre che in infrastrutture, sono rilevanti ed è auspicabile un confronto fecondo tra imprese e istituzioni.
Soltanto un impegno condiviso potrà determinare condizioni durature per promuovere sviluppo, piena partecipazione al mondo del lavoro e progresso sociale. Occorre costruire un futuro solido soprattutto per le giovani generazioni in una prospettiva di unità di intenti, senso di responsabilità e adeguata programmazione. Sono certo che – in questo percorso di cambiamento – non mancherà l’apporto significativo di voi giovani imprenditori, chiamati a contribuire a definire risposte alle sfide impegnative che ci attendono per uno sviluppo sostenibile, in un contesto globale sempre più competitivo. Con questo spirito desidero formulare a tutti i presenti i miei più sentiti auguri di buon lavoro”.































