Il bando per l’assunzione di 50 lavoratori da assegnare a Campobasso, Termoli e Isernia, voluto dalla Regione Molise, è illegittimo. E’ la tesi degli avvocati Massimo Romano e Mariella Corsilli, che hanno impugnato il concorso dell’Agenzia Molise Lavoro, ente strumentale della Regione Molise e a cui è assegnato il coordinamento gestionale e operativo dei Centri per l’Impiego.

I due legali hanno presentato un ricorso davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale per chiedere al Tar Molise l’annullamento del bando previsto dalla giunta Frattura nella delibera numero 308 dello scorso 11 agosto, quando ha approvato le procedure concorsuali per il reclutamento di professionalità da assegnare ai Centri per l’impiego di Campobasso, Termoli e Isernia prevendo un contratto a tempo determinato per 24 mesi. Un’ingiustizia per i professionisti già impiegati in quegli stessi ruoli nei Centri per l’Impiego.

Una decina – almeno finora – ha deciso dunque di rivolgersi agli avvocati Romano e Corsilli per presentare ricorso sul presupposto che la Regione Molise avrebbe dovuto prima far scorrere la graduatoria conferendo l’incarico a coloro che già avevano vinto il precedente concorso. Soltanto nei caso in cui fossero rimasti dei posti da riempire, il governo di palazzo Vitale avrebbe potuto bandire uno nuovo.

La parola, dunque, passa al Tribunale di via San Giovanni a cui spetterà stabile se le procedure seguite sono corrette o meno. Intanto non è escluso che la vicenda abbia anche un risvolto penale: dietro al concorso, a detta di alcuni lavoratori esclusi, ci sarebbe l’ombra del clientesimo. L’avviso pubblico, infatti, è stato approvato a pochi mesi dalle prossime elezioni Regionali.

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