di Redazione
Media Education. Il prossimo giovedì 7 maggio 2026, alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Istituto Scolastico ISIS Fermi–Mattei di Isernia (Viale dei Pentri, 86170), avrà luogo l’incontro formativo dal titolo “Giornalismo è relazione. Verso un nuovo modo di comunicare. Per una deontologia della comunicazione”. L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Reti in Gioco! ANSPI, CSI – Giornalisti e comunicatori cattolici, Corecom Molise, AIART (Associazione Cittadini Mediali della CEI) e il Conservatorio di Musica “L. Perosi” di Campobasso. Dopo i saluti istituzionali per i quali Interverranno Isler Tamara Viviana, Dirigente Scolastico ISIS Fermi–Mattei, Vincenzo Cimino, Presidente Ordine dei Giornalisti del Molise e Presidente CORECOM, Stefano Di Battista, Presidente del Corecom, Rita D’Addona, Consigliere UCSI Nazionale e Presidente del Conservatorio di Musica “L. Perosi” di Campobasso, Giovanni Baggio Presidente Nazionale AIART, Padre Gian Paolo Boffelli, Consulente spirituale UCSI Molise, seguirà una tavola rotonda. L’iniziativa rappresenta un’opportunità altamente formativa sul mondo dei linguaggi della comunicazione con il coinvolgimento dell’Ordine dei Giornalisti per l’attribuzione di n. 4 crediti formativi. Alla Tavola rotonda interverranno Assunta Corbo, giornalista, fondatrice Constructive Network, Vincenzo Varagona, giornalista, counselor, Presidente nazionale UCSI e Renato Piccoli, giornalista RAI Parlamento. La moderazione sarà affidata a Enrica Cefaratti, giornalista e Presidente UCSI Molise. L’incontro prevede inoltre un dibattito con alunne e alunni dell’istituto e intermezzi musicali a cura degli studenti del Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso. Nel corso dell’incontro sarà utilizzato un gioco didattico finalizzato alla sperimentazione attiva dei contenuti trattati. Un momento di Media Education tra il mondo della Scuola, la realtà giornalistica e l’Associazione Nazionale San Paolo Italia -oratori e circoli – (ANSPI) per promuovere la formazione, il dibattito e il confronto. L’idea è quella di far incontrare i giornalisti coinvolgendo studenti e insegnanti, su temi quali “Giornalismo costruttivo, progetto 5M, counseling, per la costruzione di una nuova narrativa”, al fine di diffondere una proposta utile a individuare un nuovo stile professionale. Tale approccio mira a offrire nuovi sbocchi, sia per la crescita in qualità dell’informazione, sia per il miglioramento della qualità della vita democratica. All’incontro è prevista la partecipazione di esponenti della categoria professionale dei giornalisti, dei counselor — figura professionale che lavora sulla qualità delle relazioni personali — e, naturalmente, dell’istituzione scolastica, con il coinvolgimento di un numero consistente di alunne e alunni. L’iniziativa di UCSI e ANSPI si inquadra nel progetto Nazionale “110 Agorà”. La proposta di giornalismo costruttivo o delle soluzioni, ben disegnata dalla Carta etica del Giornalismo Costruttivo, promuove una pratica professionale che, pur rimanendo accurata e adeguata agli standard del giornalismo tradizionale e della Deontologia nella comunicazione, e quindi – laddove necessario – critica e di denuncia, sia impegnata nel riportare informazioni e raccontare storie secondo modalità “costruttive”, ovvero orientate a mettere in luce soluzioni ai problemi denunciati, sensibilizzando e coinvolgendo i lettori. A questa proposta si affianca la proposta dell’Unione Cattolica della stampa italiana UCSI, oltre le 5W, le 5M per un giornalismo responsabile. Le M (W rovesciate) indicano la parola inglese More, “Più”: più Domande, Fonti, Tempo, Linguaggi e Punti di vista, Tutele, diritti e Libertà, Umanità. In questo contesto di incertezza nei confronti del futuro, solitudine e smarrimento, entra in gioco il Counseling, disciplina che nasce per riattivare le risorse personali, agevolare le relazioni e vanta gli stessi paradigmi indicati dalla carta etica del giornalismo costruttivo: empatia, ascolto attivo, assenza di giudizio, autenticità, etc. La combinazione di tali strade può realizzare un percorso utile a ritrovare un’identità della professione.





























