di Tonino Atella
Altrove in Italia, nel periodo natalizio e non solo, c’è un’offerta ricca, variegata e sostanziale da parte dell’apparato istituzionale in fatto di attività ed iniziative nei diversi settori della cultura, come arte, teatro, pittura, musica ect. Così come si propongono, sempre altrove, iniziative sportive di tutto rilievo e tali da interessare, coinvolgere e richiamare attenzioni e pubblico. Già, altrove ! E in Molise ? Niente o quasi niente, ed il piatto piange di brutto ! A dolersene dalle nostre parti sono tantissimi, soprattutto i giovani che vorrebbero vivere in un territorio ricco e propositivo quanto ad arte, cultura e sport in genere, e che invece soni costretti a … battere il passo dell’inoperosità, restando purtroppo per loro fermi ed inchiodati al palo ! Le responsabilità ? Di tanti, più esattamente della classe dirigente che dovrebbe offrire servizi e strutture adeguate ma, non solo non lo fa, nemmeno si adopera per programmare, proporre e finalmente concretizzare.

Veniamo alle strutture pubbliche di rilievo in ambito culturale presenti sul territorio regionale. A Campobasso -beati i campobassani !- c’è il Teatro Savoia, ad Isernia -beatitudine anche per i pentri !- troviamo l’Auditorium e in Agnone -a loro volta beati i residenti del Molise altissimo!- ecco il Teatro Italo/Argentino. Non saranno il massimo, ma comunque già è tanto, al punto che dalle altre città del Molise si alza puntuale il ritornello …”Beati loro che hanno qualcosa dove fare e proporre cultura ! Da noi non c’è assolutamente nulla, tolte piazze e strade, che possono andar bene con la bella stagione non certo in altri periodi”. Ossia la gran parte del Molise, è la pura ed impietosa realtà, povera in effetti di servizi e strutture dove fare, promuovere e proporre cultura come teatro, concerti, pittura ect., e dove giocoforza occorre accontentarsi di ammirare via tv le belle realtà altrui in ambito nazionale, oppure si è costretti a salire in auto, pullman o treno per andare a teatro, partecipare ad un concerto o ammirare una esposizione pittorica di rilievo in altre regioni d’Italia. Destino brutto, non c’è che dire, per i “poveri” molisani che ciononostante intendono fermamente resistere per esistere finalmente prima o poi ! Ed analogo “muro del pianto” viene fuori altrettanto imperioso in quanto a servizi e strutture sportive.

Non esiste nel Molise intero una moderna ed efficiente pista di atletica leggera degna di tal nome, non un palazzetto dello sport al passo coi tempi, né tant’altro per sostenere ed incentivare fanciulli e giovani molisani alla passione ed alla pratica sportiva. Ne consegue, quale effetto nient’affatto positivo, che si scarseggia in Molise quanto a sportivi di qualità ed eccellenza in ambito nazionale, tolte pochissime eccezioni. Così come, tornando all’ambito culturale, la nostra regione non si fregia purtroppo di eccellenze artistiche nazionali, mancando i necessari presupposti strutturali perché tanto avvenga e i servizi collegati. Ed accade così, checché si voglia dire in contrapposizione, che tanti -sia sportivi che artisti molisani in genere- sono costretti a fare la valigia, approdando altrove dove trovare ambienti e situazioni più propizie, ma impoverendo conseguentemente la loro terra di origine. Qualche esempio dal mandamento venafrano, ricco di quasi 40mila residenti : nessun teatro, nessuna struttura polivalente per concerti, letteratura, mostre, pittura ect., nessun palazzetto dello sport, nessuna pista di atletica leggera ! Eppure il medioevo è finito da un pezzo … ! Ed allora, finirà anche per il Molise il tempo delle vacche magre, così da far sorridere finalmente di soddisfazione i suoi giovani, validi e volenterosi quanto si muove ma inchiodati loro malgrado alla forzata inoperosità per le acclarate inefficienze altrui in fatto di realizzazioni e programmazioni strutturali, primo indispensabile gradino per conseguire risultati ? In effetti mentre altrove in Italia si fregiano di quell’artista di spicco, di quello sportivo di eccellenza, finirà prima o poi per il Molise il periodo delle vacche magre ? Le generazioni future molisane lo sperano fortemente, ma vanno supportate da iniziative adeguate ed impegni precisi di chi può e deve decidere in tal senso.






























