La sorgente “Acquabona” che insiste nel territorio montano tra Longano e Roccamandolfi e fornisce acqua ai comuni di Longano, Sant’Agapito e Monteroduni ha subito negli ultimi due anni degli spostamenti di falda in profondità, tali da determinare la fuoriuscita di terra e la torbidità ai rubinetti nelle case dei cittadini dei tre comuni citati. Cause quindi non dipendenti dall’uomo e da paventati interventi di privati cittadini nel realizzare abbeveratoi per gli animali, in prossimità della sorgente.
Lo afferma la dirigenza di Molise Acque interpellata questa mattina per far chiarezza e cercare di trovare il bandolo della matassa, per ripristinare il normale utilizzo dell’acqua che da circa due anni fuoriesce dai rubinetti di un colore marrone, appena iniziano precipitazioni piovose.
I tecnici di Molise Acque, ribadiscono che dalle analisi chimiche effettuate sulla sorgente e a valle, l’acqua risulta essere potabile, priva di coliformi fecali e di qualsiasi altra forma di inquinamento.
Per Bloccare la fuoriuscita di terra che colora le acque fin dentro i rubinetti delle case dei cittadini, Molise Acque ha appaltato i lavori con gara aggiudicata in data 23 ottobre 2013 dalla ditta Favellato Claudio Spa. Tali lavori portati a termine nell’ultimo periodo, hanno richiesto un investimento di circa 350 mila euro, realizzando un impianto di filtraggio che nei prossimi giorni, dopo il relativo collaudo entrerà in funzione e scongiurerà la fuoriuscita di acqua colorata dai rubinetti.
L’emergenza quindi, sta rientrando e sindaci e cittadini dei tre paesi interessati, potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Pietro Tonti































