di Pietro Tonti

Il 29 gennaio 2015 si è verificato l’ennesimo incidente stradale. Solo il fato ha voluto che nessuno ci lasciasse la pelle! Sono tante le “vergogne” della viabilità molisana, vergogne responsabili di tanti decessi!
Eppure si sono sprecati fiumi di parole per evidenziarle senza mai trovare soluzioni. Inizia così, un vero e proprio dossier di un cittadino di Isernia Antonio Bendato, candidato nelle fila del PD alle elezioni 2013 che hanno eletto Brasiello sindaco di Isernia. Sul mio diario personale su Facebook, il Sign. Bendato pubblica un’analisi circostanziata  nei minimi dettagli normativi, in riferimento al “Piano di Sicurezza Stradale.”“Tra tutte le regioni, ci informa in cittadino,

SOLO il Molise NON ha attivato nessuno dei 5 (cinque) programmi sul Monitoraggio e vigilanza dell’Amministrazione statale sugli interventi per la sicurezza stradale” (Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale 2003/2010 – PNSS), nonostante i reiterati solleciti inviati negli 8 anni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

 

Per capire come stanno le cose non solo ai nostri lettori, ma agli amministratori regionali a cui sono rivolti dei quesiti molto pertinenti che attendono delle risposte, invito a leggere il testo del dossier che pubblichiamo integralmente:
“L’8 gennaio 2015 si è tenuta la conferenza stampa del Governatore della Regione Molise e dell’Assessore al ramo per presentare gli interventi sulle infrastrutture viarie condivise con le amministrazioni locali: “91 milioni di euro per una viabilità potenziata, sicura e rispondente in tutto il territorio ai bisogni dei cittadini. Noi vogliamo portare a termine tutte le incompiute”.
55 gli interventi programmati con una logica basata su un’attenzione capillare del territorio!

 

antonio bendato big 1
il Sig. Antonio Bendato

Il 14 ottobre 2013 si tenne la conferenza stampa del consigliere regionale Cotugno per comunicare la Costituzione del Centro di Monitoraggio della Sicurezza stradale della Regione Molise, un progetto del 2003, accantonato! “Per la prima volta presentiamo un progetto con cui sarà possibile garantire maggiore sicurezza sulle nostre arterie di comunicazione”, le sue parole. Verrà creata la mappatura di tutte le strade regionali, attraverso un monitoraggio scientifico che censirà quanti incidenti stradali da dicembre del 2012 a maggio del 2014 sono avvenuti nelle strade molisane, intervenendo così sulle inefficienze ed i rischi. Spesa, 3 milioni di euro.
2003 – 2010 è l’arco di tempo nel quale la Comunità Europea si è posta l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada, così come riportato nel libro bianco sulla politica europea dei trasporti. Le azioni che la Commissione ha stabilito sono riportate nella Comunicazione in cui vi è anche l’obiettivo di migliorare le infrastrutture stradali, identificando ed eliminando i punti pericolosi. Tra questi si riscontrano protezione insufficiente, punti ad alto rischio della rete stradale, cattiva visibilità, ecc. I miglioramenti dell’infrastruttura stradale possono contribuire sensibilmente a ridurre la frequenza e la gravità degli incidenti stradali come l’individuazione precoce di condizioni anormali di circolazione e la trasmissione di dati pertinenti al conducente.
Con l’art. 32 della legge n. 144/1999 al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti
stradali ed in relazione al “Piano di sicurezza stradale 1997/2001” della Commissione delle Comunità europee, il Ministero dei lavori pubblici, sentito il Ministero dei trasporti e della navigazione, ha definito il Piano nazionale della sicurezza stradale approvato e finanziato dal CIPE. Uno dei 7 campi di attuazione è l’intervento su tratte stradali extraurbane che presentano le maggiori concentrazioni di vittime per incidenti stradali, analisi dei fattori di rischio, definizione della gamma di interventi efficaci per eliminare o ridurre i fattori di rischio, valutazione delle alternative e scelta della alternativa più soddisfacente, sua definizione progettuale e realizzazione o avvio dell’intervento (o degli interventi). Piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza stradale nelle aree urbane ad elevata incidentalità, attraverso misure
di riqualificazione del sistema viario, interventi urbanistici, ecc. (“Progetto città sicure”).
Il super finanziamento di 91 milioni di euro devo credere sia la migliore soluzione per il nostro territorio dovuta anche alla compartecipazione e condivisione di tutti gli attori interpellati, a qualsiasi livello amministrativo.
Eppure mi si sono palesati alcuni dubbi ed una “triste” certezza!
La certezza! Il 10 dicembre 2014 la Corte dei Conti sentenzia: “Tra tutte le regioni, SOLO il Molise NON ha attivato nessuno dei 5 (cinque) programmi sul Monitoraggio e vigilanza dell’Amministrazione statale sugli interventi per la sicurezza stradale” (Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale 2003/2010 – PNSS), nonostante i reiterati solleciti inviati negli 8 anni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). (Ripeto: 8 anni!)
Tutto certificato nella Deliberazione n. 21/2014/G della Corte dei conti in Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato I, II e Collegio per il controllo sulle entrate nell’adunanza del 10 dicembre 2014, pag. 53, 2° cpv.
Conclusione: “Il Ministero ha disposto la revoca dei finanziamenti e dei corrispondenti impegni quindicennali alla Regione Molise per non aver ricevuto sia risposta al monitoraggio che l’elenco dei progetti da inserire nel Decreto interministeriale dei contributi diretti, inoltre, non sono risultati mutui accesi da Enti locali molisani nell’ambito del Programma.”
Risultato: milioni di euro persi, come qualche volta capita alla nostra Regione! Ne è conseguito perdita di posti di lavoro e mancate soluzioni alle criticità della viabilità regionale!
Mi sono sentito un corbello e come tale mi sono posto alcune domande che vi pongo per il famoso aiuto che ho chiesto inizialmente, sperando che qualcuno sappia e voglia rispondere:
I dubbi:
Come mai non si è voluto partecipare al PNSS 2003/2010? È stato valutato inutile? Non sono mai state ricevute le comunicazioni ministeriali? Ci si è sentiti incapaci di presentare dei progetti validi o si è ritenuta “incapace” l’Amministrazione regionale a redigerli? Perché si è usato il termine “accantonato” nella conferenza stampa per la costituzione del Centro di Monitoraggio della Sicurezza stradale, riferito ai progetti molisani?
• Come mai nel corso di tutti questi anni chiunque si sia alternato al Parlamentino regionale non ha MAI detto una parola sulla mancata partecipazione al PNSS 2003/2010 ed alla conseguente perdita di finanziamenti nazionali?
• Nella recente scelta dell’imponente piano di opere e interventi per la viabilità molisana, si è puntato l’accento anche sulla sicurezza delle strade, mi auguro si sia fruito del monitoraggio del Centro di Monitoraggio della Sicurezza stradale della Regione Molise, considerato che doveva terminare a maggio 2014 e lo stesso, certamente, avrà prodotto dei risultati. Se così non fosse, è possibile affermare che si sono sprecati 3 milioni di euro per la costituzione e finalità del Centro? È sciocco rispondere che sarà utile in seguito!
• Ora che entrerà a regime il nuovo PNSS – ORIZZONTE 2020, come si vorrà operare?
Come cittadino mi farebbe piacere essere informato su tutto ciò che fa la politica, prima e soprattutto dopo un intervento! ! Vorrei le amministrazioni più che trasparenti, IALINE!
Dopo averti tediato con questa esposizione di norme e notizie spero di ricevere risposte, consigli, idee, tanto per capire! Grazie per aver perso del tempo…..”

Antonio Bendato

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