Rendere più efficiente la disciplina della class action facendola diventare un concreto strumento di tutela per i consumatori: questa la richiesta avanzata nella giornata di ieri in occasione di un incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, al quale abbiamo illustrato il documento sottoscritto da 18 associazioni dei consumatori contenente alcune proposte di modifica dell’art. 140-bis del Codice del Consumo relativamente all’istituto della class action.

poleggi

Ringraziamo il ministro Orlando per la disponibilità dimostrata e l’impegno ad elaborare una bozza di testo attraverso un lavoro interministeriale, garantendo il coinvolgimento delle associazioni. Auspichiamo che si possa intervenire sulla materia attraverso un emendamento al DDL Concorrenza, così da mettere rapidamente a disposizione delle nostre associazioni e dei consumatori uno strumento di tutela realmente efficace.

Un ringraziamento alla Sen. Elena Fissore che a partire da luglio si è fatta promotrice di un tavolo che coinvolge le nostre associazioni in un importante lavoro di approfondimento normativo e di proposta.

Altroconsumo, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Utenti dei Servizi Radiotelevisivi.

Dichiara Filippo Poleggi della Direzione Nazionale del Movimento Consumatori e Segretario del Molise “La riforma dell’art.149/bis, dovrebbe attivare una vera Class Action perché l’istituto attuale è in effetti una semplice possibilità di azione legale collettiva con eventuali benefici per chi si attiva. La vera Class Action invece, come avviene in diversi Paesi, estende i suoi effetti positivi verso tutti coloro che hanno subito lo stesso danno, la stessa pratica scorretta, nelle stesse circostanze con le stesse modalità. Non sfugge a nessuno quanto questo istituto potrebbe essere, come in altre realtà,un dissuasore potente per ogni abuso e pratica scorretta e piena protezione per i cittadini consumatori. nel nostro Paese, ancora eminentemente statalista e protettivo per le lobby di vario genero si apre uan speranza per uno strumento di vero cambiamento”.

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