di Redazione

Il progetto “Una squadra, una Regione” compie oggi un passo concreto e significativo. Infatti, dopo il percorso di condivisione avviato sul territorio, il Coordinamento dei Tifosi Rossoblù dei Paesi Molisani, annuncia « la nascita di una rete che vede attualmente l’adesione di 54 referenti dei vari comuni, uniti dalla volontà di sostenere e valorizzare il Campobasso Football Club quale patrimonio sportivo e identitario dell’intera Regione. I referenti dei Paesi aderenti spaziano su entrambe le province di Campobasso e di Isernia, coinvolgendo realtà che vanno dai centri del Basso Molise fino ai comuni montani dell’entroterra.
Una partecipazione ampia e trasversale che dimostra come il Campobasso rappresenti oggi una delle pochissime realtà capaci di esprimere in modo autentico e concreto l’unità e l’appartenenza regionale. Non è un caso che lo stesso inno storico del Campobasso lo abbia sempre ricordato con parole semplici e potenti: “l pais d la region tenn tutt a frenesij du pallon”, a testimonianza di come ogni paese della Regione abbia sempre vissuto con passione le sorti dei colori rossoblù. In un territorio spesso frammentato per dimensioni e geografia, la squadra rossoblù riesce a riunire sotto gli stessi colori comunità diverse, generazioni differenti e realtà territoriali distanti tra loro. Questo senso di appartenenza si manifesta con forza non solo nelle partite casalinghe, ma anche nelle trasferte fuori regione, dove molti molisani residenti fuori regione si riconoscono nel Campobasso calcio come simbolo identitario regionale, punto di incontro e di orgoglio condiviso delle proprie radici. In quelle occasioni, la squadra diventa ambasciatrice del Molise e catalizzatrice di un sentimento che supera i confini amministrativi. Il Coordinamento nasce con finalità chiare e operative: 

  • mettere in rete i tifosi dei diversi paesi molisani;
  • coordinare iniziative comuni a sostegno del Campobasso calcio, dentro e fuori dallo stadio;
  • promuovere eventi e momenti di aggregazione sul territorio;
  • avvicinare nuovi tifosi, in particolare giovani e famiglie, alle squadre rossoblù;
  • rafforzare il senso di identità regionale attorno ai colori del Club;
  • promuovere una collaborazione costante e costruttiva con la società del Campobasso Football Club;
    • sviluppare un rapporto di piena collaborazione con i gruppi del tifo organizzato, la cui presenza costante, nei momenti di entusiasmo come in quelli più complessi della storia sportiva, ha rappresentato il cuore pulsante del sostegno rossoblù, riconoscendone la centralità nelle dinamiche che riguardano la vita della tifoseria.

Un sentito ringraziamento va alla società del Campobasso Football Club, al Presidente Matt Rizzetta ed a tutti gli altri soci – aggiungono dal Coordinamento – per la visione e l’impegno profuso nel rilancio del Club, che oggi rappresenta non solo una realtà sportiva in crescita, ma anche un motore di coesione sociale e territoriale per l’intero Molise. Alla luce della rilevanza sociale, aggregativa e identitaria che questa iniziativa sta assumendo a livello regionale, il Coordinamento auspica che l’intera classe politica molisana voglia sostenere con convinzione il percorso intrapreso dalla società, sia attraverso interventi sull’impiantistica sportiva e sullo stadio, sia favorendo condizioni utili allo sviluppo di progettualità capaci di coinvolgere sponsor locali e realtà economiche del territorio. Il Coordinamento Tifosi Rossoblù dei Paesi Molisani guarda avanti: l’obiettivo è crescere ulteriormente, favorire nuove adesioni da parte di referenti dei Paesi ancora non coinvolti, rafforzare il legame con i molisani residenti fuori regione e consolidare una rete sempre più ampia, rappresentativa e partecipata. Il Campobasso rappresenta oggi un patrimonio collettivo che unisce territori, comunità e generazioni diverse sotto gli stessi colori. Il Campobasso Calcio è orgoglio, identità ed appartenenza. Una squadra. Una Regione. Un solo cuore rossoblù.»

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