Per far funzionare Easy Grave è sufficiente che l’utente inserisca nel software gli estremi del defunto e, sulla mappa del cimitero, viene disegnato il percorso tra l’ingresso e il luogo cercato. Il percorso viene calcolato tramite degli algoritmi matematici in grado di stabilire il tragitto più breve fra due nodi di un grafo. Algoritmi predisposti per interfacciarsi anche con il Web, qualora, per esempio, siano disponibili siti di cimiteri e relative mappe.
“Oltre a quelle predefinite” – spiega Capobianco – “Easy Grave può utilizzare anche mappe satellitari derivate da Google Earth oppure fotografie aeree della zona, alle quali possono quindi venire applicate tecniche di georeferenziazione”. Questo per permettere cioè di attribuire all’immagine, e ai luoghi ritratti, informazioni relative alla loro posizione geografica.
“La sperimentazione è stata effettuata sul Cimitero comunale di Venafro, in provincia di Isernia” continua il ricercatore: “È stata acquisita una mappa in JPG del cimitero, e tramite georeferenziazione è stata quindi sovrapposta a una mappa satellitare, successivamente trasformata in un grafo sul quale poi lavora l’algoritmo. Il risultato è stato il percorso dall’ingresso del cimitero alla tomba”.
Per ora Easy Grave è solo un software per pc, anche se i ricercatori stanno già lavorando a un’app per smartphone. In questo caso il GPS del telefono viene invece utilizzato per muoversi all’interno del cimitero, senza bisogno di dover tornare all’ingresso, oppure per sapere a che punto ci si trova del percorso.
Fonte: Galileonet.it



























