La notizia era stata diffusa lo scorso 12 agosto da una nota diffusa sul web. Oggi l’argomento è approdato in aula consiliare, sfiorando l’argomento che dovrà essere affrontato da Donato Toma grazie ad una interrogazione del capogruppo del Pd Micaela Fanelli. Il tema è ormai l’atavico problema del governo Toma che, a quanto pare, non riesce a fare una nomina legittima. Almeno secondo quanto dichiarato in aula da Micaela Fanelli. Così, sulla nomina del commissario del Consorzio per lo sviluppo industriale di Campobasso Bojano, dopo l’intervento dell’Anac e la rimozione del fu consigliere regionale Nico Eugenio Romagnuolo, ecco arrivare una nuova tegola per Donato Toma e la sua Giunta: la nomina dell’avvocata Claudia Angiolini. Secondo quanto dichiarato dalla Fanelli, la Angiolini non potrebbe ricoprire il ruolo in quanto appartenente all’Avvocatura regionale per cui non può ricoprire ruoli di gestione.
La capogruppo del Pd ha presentato lo scorso 24 agosto una interrogazione a risposta urgente chiedendo chiarimenti su un incarico, a quanto pare illegittimo, dal costo di 15mila euro per sei mesi.
Dalla nota diffusa sul web si apprende inoltre che l’avvocata Angiolini è anche colei a cui è stato assegnato l’incarico di rappresentare l’ente Regione nella “eventuale” causa contro la collaboratrice di Michele Iorio denunciata dalla Giunta regionale per aver espresso posizioni critiche sulla gestione della pandemia.
Sorge spontanea la domanda:
come può non sapere Donato Toma e la struttura regionale che “Agli Avvocati non possono essere affidate attività amministrativo contabili e di mera gestione amministrativa, eccetto quelle che riguardino le attività connesse agli affari del proprio ufficio e fatte salve, altresì, le eccezioni di legge”?
Come può non sapere Donato Toma e come possono non sapere gli uffici dell’ente che “Oltre alle incompatibilità previste dalla legge per i dipendenti regionali, si applicano agli Avvocati del Servizio Avvocatura Regionale, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel D.P.R. 31 dicembre 1993, n. 584”?
Insomma, già l’Anac ha interdetto Donato Toma dal fare nomine (https://ilfuturoquotidiano.it/atti-illegittimi-alla-regione-molise-lanac-boccia-il-governatore-donato-toma-interdetto-per-tre-mesi-non-puo-fare-nomine/) a causa della illegittimità della nomina di Nico Romagnuolo, ora spunta anche l’illegittimità della nomina della Angiolini.
Per dirla alla Fanelli: “Siamo stati capaci di sbagliare di nuovo una nomina”.





























