Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del sindaco di Conca Casale Luciano Bucci.
Innanzitutto voglio esprimere la più profonda gratitudine verso la Magistratura, della quale ho sempre avuto e sempre avrò la massima fiducia, e verso l’Avv. Cernera Antonella nominato d’uffcio per aver definito la verità in una questione a dir poco paradossale.
Fin dal primo giorno della nostra rielezione e della loro eclatante sconfitta, infatti, i nostri oppositori, e alcuni dei loro sostenitori, hanno iniziato una campagna vessatoria e denigratoria nei miei confronti. Tramite social network hanno iniziato ad attaccarmi utilizzando nomignoli come “bamboccio, bambolotto, soldatino” e anche alcuni ancor meno simpatici come “ incompetente, bugiardo, disonesto” e addirittura “mafioso”, io, nello spirito di comprensione e cooperazione, ho tollerato queste esternazioni frutto della delusione e del loro senso di sconfitta.
Purtroppo, i miei oppositori non si sono fermati solo a questo, a mezzo stampa hanno cercato anche di sminuire il duro lavoro della mia Amministrazione e hanno iniziato anche a mistificare la realtà dei fatti per denigrare la mia immagine arrivando addirittura a formulare una denuncia infondata.
La denuncia che mi è stata fatta, a nome di Prete Annibale, Salvatore Benedetto e Prete Roberto, in maniera del tutto infondata ed arbitraria, era per “OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO”, ebbene questa denuncia aveva già ottenuto la richiesta di archiviazione da parte della Procura ma, convinti nella loro intenzione di farmi del male, i tre su nominati, sempre arbitrariamente e volontariamente, hanno voluto opporsi alla richiesta di archiviazione e hanno anche sbandierato, in maniera diffamatoria, sul giornale la notizia facendo intendere che io stessi compiendo azioni di omissione per nascondere chissà quali nefandezze e che loro stessero agendo per onore della verità.
Tale questione trova oggi finalmente conclusione e, con l’archiviazione per i motivi riportati nel dispositivo che dice “… E’ dunque chiaro come la notizia di reato sia infondata, come vi sia stata non solo risposta ma anche ostensione della documentazione richiesta…“ , si dimostra finalmente che hanno agito malignamente e che io mi sono sempre comportato nel rispetto della legge.
Ringrazio i magistrati del Tribunale di Isernia che hanno messo un punto fermo a questa spiacevole questione e sono sollevato moralmente, oltre che per me, anche per la mia famiglia che, fino ad ora mai era stata coinvolta, anche solo indirettamente, con la legge, e, preoccupatissima, vedeva me trascinato nei deliri di queste persone.
Concludo dicendo che sarà mia premura far assumere le proprie responsabilità agli autori di questa vicenda iniziando, visto che le spese del difensore nominato di Ufficio sono a carico del Comune, con il chiedere ai miei accusatori di pagarle per conto dell’Ente; sarebbe un bel gesto di maturità e responsabilità verso un’azione, arbitraria e volontaria, che ha costretto il sottoscritto a difendersi nell’adempimento delle proprie mansioni ed esponendo l’Ente a nuove spese, qualora non volessero pagare abbiano almeno la serietà morale di dimettersi da Consiglieri Comunali carica che, fino ad ora, mai gli ha visti propositivi di azioni per la Comunità, al contrario è stata usata dagli stessi solamente per attaccare me e la mia Amministrazione nonché per creare disagi e problemi a chi era al mio fianco.
Invito infine il sig. Prete Annibale, visto che continua ad andare in giro a cercare di sollevare problemi, alla cittadinanza in primis e al sottoscritto di conseguenza, a smetterla con questo atteggiamento di muro contro muro e ad iniziare, con tutta l’opposizione, ad essere propositivo e collaborativo verso l’interesse comune che, per noi, è Conca Casale; mi auspico, infine, che questa sentenza faccia riflettere coloro i quali ancora si ostinano nel seguire pedissequamente i componenti del gruppo di opposizione sostenendoli addirittura nell’impiego frequente, quasi quotidiano, di questi subdoli metodi fino a ricorrere, in maniera maligna, allo strumento della denuncia con il solo intento di infangare la mia reputazione personale.






























