di Redazione
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise ha disposto la sospensione temporanea della riconversione dell’ospedale Caracciolo di Agnone, accogliendo la richiesta di misura cautelare presentata dall’amministrazione comunale contro le disposizioni contenute nel Piano Operativo regionale riguardanti il presidio sanitario altomolisano. Il decreto, firmato dal presidente della Prima Sezione del TAR Molise, blocca l’efficacia del provvedimento almeno fino alla Camera di Consiglio del prossimo 15 luglio, quando i giudici saranno chiamati a pronunciarsi sulla richiesta cautelare nel merito. La decisione impedisce, per il momento, l’avvio della riconversione prevista a partire dal 1° luglio e consente all’ospedale Caracciolo di proseguire regolarmente le proprie attività sanitarie, mantenendo invariata l’attuale operatività. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Agnone, Daniele Saia, che ha accolto il pronunciamento come un segnale positivo nella battaglia intrapresa a difesa del presidio ospedaliero. «Si tratta di un primo risultato incoraggiante, che voglio dedicare a tutte le persone che l’hanno sostenuto. Ci auguriamo che questa decisione possa aprire la strada a un dialogo con tutti gli attori istituzionali per ulteriori approfondimenti. L’obiettivo è superare il disegno di riconversione, che per noi resta inaccettabile, e trovare reali soluzioni alle attuali debolezze», ha dichiarato il primo cittadino. La vicenda resta dunque aperta e il futuro dell’ospedale Caracciolo sarà al centro dell’udienza fissata per il 15 luglio. Da quella data potrebbero emergere indicazioni decisive sulla conferma o meno della sospensione e sugli sviluppi del piano sanitario regionale che interessa il presidio di Agnone.






























