di Giovanni Minicozzi
Alcuni pazienti ricoverati all’ospedale Cardarelli di Campobasso mi hanno segnalato che da oltre 15 giorni non mangiano carne a causa dei lavori in corso finalizzati alla ristrutturazione della cucina mensa. In sostanza la ditta fornitrice del servizio può cucinare solo il primo piatto mentre il secondo viene fornito con il solo “piatto freddo”.
Dunque i ricoverati del Cardarelli da oltre 15 giorni non vedono un secondo a base di carne o di pesce. Naturalmente i lavori di ristrutturazione della cucina non sono oggetto di alcuna critica perché verosimilmente necessari per poter migliorare il servizio ma considerati i tempi lunghi bisognava cercare e trovare soluzioni alternative per garantire la giusta dieta ai pazienti ricoverati. Non serve un luminare in medicina per capire che il piatto freddo somministrato per un lungo periodo non fa bene alla salute. Tanto premesso la domanda sorge spontanea:
“Perché il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano o il direttore sanitario del Cardarelli Gabriele Amicarelli non hanno provveduto a stipulare una convenzione con qualche ristoratore locale per la somministrazione di un pasto decente – anche solo il secondo piatto – ai pazienti ricoverati” ???
Risulta davvero imbarazzante constatare che un sistema sanitario inefficiente, indebitato per oltre cento milioni di euro e che spreca fiumi di risorse in attività’ poco trasparenti non possa destinare cinque euro a testa per fornire un pranzo caloricamente equilibrato ai pazienti ricoverati per necessità di cure.






























