Riceviamo e pubblichiamo

I casi di malasanità pubblica sono numerosi in italia, così come in Molise, ma oggi voglio parlare di buona sanità anche nella nostra regione per quello che ci rimane e che continua ad essere massacrato da tagli disumani.

Sono Anna Maria Musacchio in Di Paolo, residente in un paese del basso molise, sabato 21 Maggio, presso l’Ospedale Veneziale nel reparto  di ostetricia e ginecologia di Isernia, ho partorito con taglio cesareo il mio secondo figlio che ho chiamato Stefano, il mio ricovero è stato di tre giorni, volevo evidenziare l’efficienza e la cordialità del reparto tutto coadiuvato dal primario dott. Giannini. Non sono un politico e né tantomeno un medico, ma una cittadina libera che ha scelto di partorire ad Isernia, dove ancora esiste un reparto funzionante e dinamico, nonostante le voci e il terrore psicologico messo in atto dai piani alti regionali e governativi. Dopo aver soppresso e minacciato alcuni punti nascita in Molise, qui si continua imperterriti ad andare avanti tra mille difficoltà.

La buona sanità non la si fa con i tagli e le soppressioni ai danni della popolazione, ma bensì e soprattutto, con umanità, qualità e professionalità, come quella che ho ricevuto ad Isernia a partire dalle ostetriche, dalle infermiere e da tutti gli addetti, in particolar modo dalla ginecologa dott.ssa Annalidia Sammartino che ha fatto nascere mio figlio. La mia testimonianza pubblica non vuole essere un semplice ringraziamento, ma un monito per lottare e difendere le cose che funzionano.

la cittadina                               

Anna Maria Musacchio in Di Paolo.

 

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