di Tonino Atella

I venafrani chiedono però al Comune di non accantonare tant’altro di altrettanto utile e necessario, come il risanamento della storica “PORTA NORD ALLE MANGANELLE” e la tabella “VENAFRO CITTA DELL’OLIO”.

Interventi ed iniziative del Comune di Venafro per abbellire il centro cittadino ed offrire la migliore immagine possibile dell’abitato, soprattutto del centrale Corso Campano. Giorni addietro la sistemazione di marciapiedi e pavimentazione e giusto ieri l’altro la collocazione nello stesso tratto di nuove panchine per sedersi, in sostituzione di quelle di legno e metallo ad onor del vero in buono stato tanto che numerosi venafrani ne hanno sollecitato la sistemazione in altri siti dell’abitato senza abbandonarle in qualche polveroso deposito, dato appunto le loro più che accettabili condizioni. Riutilizzo che dovrebbe avvenire seppure altrove, come anticipato dalle stanze dell’ente locale. Le nuove panche comunque hanno interessato vivamente l’opinione pubblica, con diversi osservatori ed esperti che hanno motivato la loro innovativa composizione in funzione di miglioramenti psico/fisici nei soggetti che vi si siederanno e le utilizzeranno.

Non solo riposo cioè con tali nuove panchine comunali venafrane, ma anche l’occasione per correggere e migliorare posture, difetti e quant’altro ! Francamente -pensiamo- di più è difficile chiedere ed ottenere da una moderna panchina ! Tutto bene quindi circa siffatte nuove panche sul corso, ma i venafrani hanno colto al volo l’occasione per sottolineare a ragione che “Benissimo le attenzioni della struttura municipale nel centro cittadino -sono i pareri raccolti in giro- ma non vanno accantonati i tanti problemi che investono altrove l’abitato comunale e le attese di noi tutti”. Volete puntualizzare alcune delle urgenze più attese, é stato chiesto agli interlocutori? “Tra le tante, due le necessità più urgenti del momento”, spiegano i venafrani. “Innanzitutto la sistemazione ed il restauro definitivo della storica Porta Nord alle Manganelle -aggiungono tanti- pericolosamente cadente, tanto che ogni uno/due anni viene chiusa e transennata per impedirvi il transito pedonale sottostante. Perché invece non risanarla completamente una volta per sempre, rispolverando una delle più belle ed interessanti pagine della storia popolare venafrana ? L’immagine della città ne guadagnerebbe un sacco e i residenti delle Manganelle si sentirebbero finalmente maggiormente considerati e più tutelati e protetti”.

L’altra accalorata istanza della collettività cittadina : “Sono state appena rinnovate le spallette del ponte del Viale della Stazione che scavalca la Colonia Giulia apponendovi suggestivi pannelli paesaggistici venafrani, di sera magnificamente illuminati in modo da trasmettere ai forestieri in transito le bellezze storiche e le attrattive cittadine. Proponiamo, visti gli spazi liberi rimasti sulle stesse spallette, di tornare ad apporre in loco la mega scritta “VENAFRO CITTA’DELL’OLIO”, pubblicizzando così il principe dei prodotti naturali venafrani, l’olio extravergine d’oliva, secolare vanto di questo più che salutare ed integro territorio del Molise dell’ovest.

Un tempo non lontano faceva ottima mostra di se una tabella siffatta, che poi venne immotivatamente rimossa. Tornare ad esporla significherà dare linfa e vitalità a coltivatori, produttori olivicoli del Venafrano ed all’intera economia di settore. Per centrare siffatti importantissimi obiettivi, non serve l’impossibile ma solo ed unicamente l’utilissima tabella “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”. Perciò ci auguriamo che la scritta torni ad essere apposta sulle spallette del ponte che scavalca la Colonia Giulia !”.

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