di Tonino Atella

Altro che i benefici promessi ! “Pesa” tanto la nuova TARI a Venafro, con conseguenti lamentele popolari diffuse. Perplessità anche sui criteri per accedere al Bonus Facciate. Migliorie per la pulizia dell’abitato, ma certi “spettacoli” persistono.

“L’assessore al ramo -ricorda chi è solito per passione e personale informazione seguire anche via streaming i lavori del Consiglio Comunale di Venafro- in una seduta dell’assemblea civica aveva assicurato in merito ai tributi che i cittadini avrebbero ricevuto sostanziali benefici proprio per la TARI, la tassa per raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si è verificato invece l’esatto contrario, considerato che viene rivelato dalla generalità dei contribuenti un costo maggiore della bolletta corrente rispetto a quella dell’anno precedente (chi aveva pagato 300 euro nell’annualità precedente, s’è visto recapitare una richiesta di conguaglio di 70 euro per cui stiamo sull’ordine del 20% di aumento della tassa TARI, ndc)”. Il prosieguo della testimonianza del cittadino bene informato su adempimenti e vicende municipali di Venafro : “Evidentemente è aumentato il costo della gestione del servizio che dall’inizio del 2021 contempla la raccolta differenziata ”porta a porta” e conseguentemente il costo della tariffa che tiene conto della superficie dell’immobile e del numero delle persone che lo occupano”. Quindi ulteriori approfondimenti da parte del nostro : “A tal riguardo è opportuno considerare che la regolarità della tariffa è commisurata al pareggio delle entrate e delle uscite. Da ciò consegue che se il costo del servizio aumenta anche la tariffa giocoforza aumenta dando per scontato che ogni contribuente paghi il dovuto”. Alias, conferma di “doccia fredda” in fatto di TARI a Venafro ! Il discorso con l’interlocutore cittadino si sposta quindi sul cosiddetto “Bonus Facciate”, ossia sull’abbattimento del 90% dei costi per siffatti interventi che tanto sta facendo parlare. Il parere dell’osservatore : “Per quanto concerne il bonus facciate utilizzabile solo nelle zone A e B del PRG, il Comune di Venafro ha proceduto all’assimilazione di alcune parti della zona C di espansione, risultando ampiamente edificate oltre il 12,5 e con una densità territoriale superiore ad 1,5 mc/mq. L’assimilazione è stata effettuata suddividendo la zona C del PRG per aree con riferimento alla superficie fondiaria e alle volumetrie edificate. In base a questa procedura è risultato che alcune aree pur essendo edificate per una copertura superore al 12,5% della superficie fondiaria, registrano una densità territoriale inferiore ad 1,5 mc/mq con la conseguente esclusione dal beneficio del bonus facciate. Sarebbe stato diverso se il Comune avesse proceduto all’assimilazione dell’intera zona C alla zona B considerato che la sua superficie coperta globalmente oltrepassa il 90% e le volumetrie edificate sono ampiamente superiori ad 1,5 mc/mq. In tal modo sarebbero state evitate le esclusioni e sarebbe stato consentito a chiunque di utilizzare i benefici del bonus facciate”. In chiusura, altro punto dolente : la pulizia della città, per tanti un aspetto assolutamente deficitario e che non rende al meglio il nome e l’immagine di Venafro. “Relativamente alla pulizia dell’abitato –aggiunge sempre l’osservatore- rilevo che di recente le cose sono cambiate in meglio. Evidentemente hanno avuto effetto le denunce ultime sui media che avranno indotto gli amministratori e la stessa società che gestisce il servizio di N.U. ad una maggiore attenzione ed al rispetto degli obblighi contrattuali”. Sarà, chiude il cronista, ma certi “spettacoli” purtroppo persistono !

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