di Tonino Atella

Dati che lasciano tanto pensare. Derivano dai parcheggi. A prima vista di secondaria importanza, ma a ben riflettere denotano tantissimo in ogni senso, sia in maniera positiva che negativa. Prendiamo i parcheggi all’esterno delle due strutture sanitarie dell’estremo Molise dell’ovest : il SS Rosario, l’ospedale pubblico di Venafro, e Neuromed di Pozzilli, Istituto privato di ricerca e cura in ambito neurochirurgico. Ebbene dinanzi a quest’ultimo complesso appena magnificamente ampliato lungo la provinciale Atinense, periferia nord del predetto Comune alto molisano, sono parcheggiate ogni giorno diverse centinaia, addirittura migliaia di auto, caravan, taxi ect. provenienti dall’intero centro/sud della Penisola.

Di contro all’esterno del SS Rosario venafrano si contano desolatamente una/due, al massimo dieci vetture parcheggiate, a meno che ci siano i vaccini in corso che richiamano un po’ più di gente. Questo, restando al SS Rosario, al mattino quando cioè sono operativi gli ambulatori all’interno della struttura. Di pomeriggio, chiusi gli ambulatori, deserto assoluto dentro e tutt’intorno al complesso sanitario venafrano ! Cosa significa ? Semplicissimo, lapalissiano : che il SS Rosario purtroppo non ha più nulla da offrire all’utenza del posto in quanto a cure, servizi e prestazioni medico/sanitarie e conseguentemente che  l’utenza, la quale ha bisogno di assistenza per la propria salute, gli ha girato giocoforza le spalle, dirigendosi verso altri lidi. Tutt’altro a Neuromed di Pozzilli. Uno, due, tre ect. parcheggi ricolmi di auto, taxi e caravan parcheggiati dal lunedì al sabato e tanto al mattino, al pomeriggio ed alla sera sin sotto la collina ed anche lungo la predetta strada provinciale.

Evidentemente c’è in loco offerta di servizi, cure e prestazioni che soddisfano l’utenza, la quale conseguentemente raggiunge volentieri il complesso medico/sanitario privato di Pozzilli. E in effetti ogni giorno ovunque tante  persone e auto all’esterno di Neuromed, così come al suo interno. Gente anche in spiazzi verdi appena fuori l’Istituto in attesa del proprio turno, consumando nel frattempo un veloce panino ed una bottiglietta d’acqua, o servendosi di pizzerie, bar, ristoranti, panetterie e supermercati  della zona ! Folla a go/go quindi a Neuromed di Pozzilli e di contro il deserto, i vuoti del SS Rosario di Venafro ! Detto a chiare lettere che è soddisfazione pressoché unanime avere in zona nel Venafrano un Istituto di assoluta avanguardia e valenza medico/sanitaria in ambito neurochirurgico a livello nazionale, quello che tanto indispone ed indispettisce tutti nell’estremo Molise occidentale è la fine in cui è stato lasciato precipitare il SS Rosario, ossia la sanità pubblica del Venafrano, ricordato che sino al recentissimo suo passato era l’unico ospedale pubblico del Molise ad avere i conti in attivo, mercé l’intercettazione di utenza extraregionale proveniente da Abruzzo, Lazio e Campania a conferma della valenza delle proprie prestazioni unanimemente appezzate e riconosciute ben oltre i confini molisani. Poi però un brutto giorno il tracollo del pur prezioso e storico complesso ospedaliero venafrano tramite chiusure, soppressioni, contrazioni e trasferimenti di servizi e personale, sino a ridurlo a ben poca cosa, vale a dire reparto fisioterapico, UDI e punto di primo intervento infermieristico !

E tutto il resto? Sparito ! Dal che la conseguente attuale sparizione degli utenti ! Ed allora in conclusione : ben venga Neuromed per quanto offre in fatto di cure ed assistenza neurochirurgiche, ma si rilanci ad horas, immediatamente il SS Rosario alla luce della sua centralità geografica interregionale in modo da tornare a garantire all’utenza le prestazioni medico/sanitarie che garantiva sino ad un decennio addietro prima dell’ incomprensibile mannaia delle contrazioni che tanto l’hanno mortificato, riducendolo ai minimi ed assolutamente insoddisfacenti termini attuali.

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