Tra nomi “epurati” e collegi scambiati, i vertici del M5S cambiano ancora, in segreto, i risultati delle Parlamentarie. Senza nessuna comunicazione ufficiale, ci sono state decine di modifiche alle liste uscite dalle parlamentarie del Movimento 5 Stelle.

La lista dei candidati di Camera e Senato reperibile sul blog delle Stelle, in formato pdf, è cambiata, e non è escluso che altre modifiche avvengano nelle prossime ore, mentre vanno avanti le verifiche dei vertici grillini sulle candidature.

Alcuni candidati sono «spariti» dalle liste, altri hanno semplicemente cambiato collocazione. Un’operazione di verifica che fa discutere gli esclusi, ma che era già stata annunciata per permettere una maggiore selezione. Il «filtro di qualità», di cui sono stati incaricati di occuparsi Grillo e Di Maio, ha eliminato quattordici nomi.

Non figura più nell’elenco, ad esempio, Gedorem Andreatta, candidato per la Camera in Veneto. Una corsa, la sua, finita nelle polemiche perché gestore di un hotel nel vicentino dove vengono ospitati i profughi. In Calabria non è più in lista al Senato Maria Pompilio, sostituita da Silvana Abate.

Alla Pompilio, stando ai rumors locali, sarebbe stata contestata la candidatura di facciata: il marito, attivissimo a Palmi (in provincia di Reggio Calabria), in passato è stato candidato nell’Udc di Pier Ferdinando Casini. In Lombardia 1, collegio 03 Camera, salta il nome di Raffaella Loforte, seconda in lista al termine delle parlamentarie.

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