Lucio Pastore, medico del Pronto soccorso del ‘Veneziale’ di Isernia, commenta con amarezza quanto scritto da “Il Sole 24 Ore” sullo stato della sanità molisana.
“Il giornale di Confindustria parla bene dello sfascio sanitario molisano. Del resto se il diritto alla salute deve essere trasformato in una merce su cui lucrare, è normale che si faccia pubblicità alla più grande trasformazione e privatizzazione di sistema che si stia sperimentando in Italia.
Il fine è spostare a scopo di lucro il fondo sanitario regionale. Se ne accorgono i pazienti che ingorgano i pronto soccorsi e stazionano su barella per periodi lunghissimi, i pazienti che hanno liste di attesa infinite, le salme che non hanno luoghi decenti in cui poter essere posizionate, la spesa dei pazienti che aumenta costantemente per curarsi. Molti cittadini rinunciano alle cure.
Del resto il presidente di confindustria ha invitato i suoi iscritti ad investire in sanità perché lì si fanno affari. In pratica, la merce di questi affari sono i malati e le malattie. Le assicurazioni prevedono un incremento di fatturato di due miliardi di euro per polizze sanitarie. È iniziato il grande banchetto sulla pelle dei pazienti ed il nostro Presidente ne è felice. Sembra di vivere un film horror il cui fine non sarà lieto se non viene estirpato il male”.






























