Come i carbonari, di notte, il consiglio regionale del Molise ha abolito la vecchia legge sanitaria. Non erano riusciti a farlo fino ad ora perché con le nostre mobilitazioni sotto il consiglio regionale avevamo creato un qualche imbarazzo agli inquilini di palazzo Moffa. Di notte è tutto più tranquillo e si possono attuare i blitz.
Ora faranno un pó di sceneggiate con la fondazione Cattolica, per far finta che esista un contrasto con quella struttura, nella proposta di portare a 4 i membri pubblici del consiglio di amministrazione e poter dire che i posti letto rimangono nel pubblico. Così non è. Questo è un mostro giuridico di compartecipata che serve solo a buttare fumo negli occhi alla popolazione per non far comprendere bene come deve avvenire la privatizzazione del sistema sanitario e scaricare sugli utenti i costi tramite i sistemi assicurativi.
In Molise, sotto la gestione Iorio abbiamo avuto che il costo pro capite del sistema sanitario regionale è il più alto d’Italia. Per ogni cittadino in Italia si spende 1800 euro. Nel Molise se ne spendono 2200. Tutto questo, non per avere servizi migliori, ma per alimentare un potere clientelare che passa dalla creazione di reparti e strutture inutili, per parenti ed amici, e per accreditamenti a privati, amici/clienti, in una situazione già esistente di ingorgo pletorico per il pubblico.
Frattura continua e porta a termine l’opera di trasformazione del SSR, con la privatizzazione in atto. Fanno semplicemente il gioco delle tre carte per far finta che esista un qualche contrasto anche con i privati, ma, ripeto, questa è solo sceneggiata. Il blocco di potere che sembrava incrinarsi, si è ricompattato per sopravvivere e per dare risposte ai potentati a cui risponde
Lo vediamo ad Isernia, dove si devono svolgere le elezioni comunali e nuovamente si ripresentano i soliti personaggi che hanno distrutto la città e la regione, come se niente fosse. Occupano tutti gli spazi, moltiplicando liste, ignorando la questione morale che proprio in questi giorni è esplosa in tutta la sua gravità. Noi di PENSIERO LIBERO, quando abbiamo visto il ricompattarsi di queste forze distruttive del territorio, abbiamo sentito il dovere di presentarci alle elezioni per creare un’alternativa possibile per cambiare rotta.
Ma abbiamo bisogno, per fare questo, della partecipazione attiva della popolazione anche nella formazione delle liste. Stanno distruggendo questo territorio e se non sarà il popolo che rompe le vecchie logiche della politica e partecipa in modo attivo e diverso al cambiamento, nel Molise non crescerà neppure un filo d’erba. Si distrugge il sistema sanitario pubblico, si distrugge il territorio trasformandolo in una grande discarica, come sta avvenendo nella piana di Venafro, si distrugge la città di Isernia che dopo la cementificazione selvaggia, avvenuta con maestranze e materiali portati da fuori regione, hanno prodotto un abbassamento, senza senso, del valore degli immobili, hanno distrutto un’economia locale che si manifesta con la continua chiusura dei negozi, la migrazione costante dei giovani, il degrado urbano ed una povertà sempre più diffusa e percepibile.
Abbiamo solo come popolo la possibilità di reagire per invertire la tendenza al degrado. Vi invito ad andare al comune a firmare la richiesta di referendum per impedire che negli inceneritori, di cui siamo pieni, possa essere bruciato di tutto senza controllo. Vi invito a partecipare in massa alla manifestazione del 18 maggio a Campobasso, contro le decisioni scellerate di questa giunta regionale che privatizza la sanità, nella speranza che vadano a casa e si possa cominciare una nuova e pulita stagione politica. Vi invito a partecipare attivamente, anche nella formazione delle liste, al nostro movimento, PENSIERO LIBERO, per costituire un nucleo alternativo forte per uscire dal marciume e dal pantano in cui siamo caduti. Se non ci muoviamo ora nessuno, in futuro, avrà il diritto di lamentarsi e dire di non sapere quello che sta succedendo.






























