Crisi, appunti, posizioni e contrarietà. Uscite solitarie e congiunte, diktat e ironia velata da rabbia e da disappunto. Da inizio settimana un piccolo sisma da alti valori di scala Mercalli sta investendo il PD molisano e non si fermano le imbeccate tra le frange contrapposte.

pd aperto

Da un lato i parlamentari Ruta, Venittelli e Leva e dall’altro il Presidente  Frattura e la segretaria del partito regionale  Fanelli che minaccia espulsioni se non in linea con il governo regionale. Ed ecco che lOn. Danilo Leva dal suo profilo facebook esterna:

“Cavolo…..ho saputo che la Fanelli vorrebbe cacciarmi dal Pd.

Meno male che quando è arrivato il comunicato stampa ero seduto affianco a Guerini per una riunione del dipartimento organizzazione nazionale, il quale mi ha rassicurato che non corro questo pericolo. Evviva sono salvo!!!!

Battute a parte.

In un’azienda privata c’è uno che comanda e gli altri che eseguono gli ordini.

In un partito, invece, si discute. È l’essenza principale della politica.

In queste ore abbiamo posto con forza delle questioni relative allo sviluppo ed al futuro della sanità in Molise.

La risposta continua ad essere che va tutto bene.

Allora, è pur vero che oramai per impegni istituzionali sono in Regione solo durante il week end, ma o dal lunedì al giovedì va in scena una Regione diversa oppure sono io ad essere impazzito.”

Intanto la conferenza stampa indetta da Leva, prevista per questa mattina ad Isernia è stata posticipata a lunedì per impegni istituzionali del deputato, ma si terrà a Campobasso alla presenza anche dei parlamentari PD Ruta e Venittelli.

Che vi sia una crisi in corso all’interno del partito e vedute diametralmente opposte non è affatto un mistero. Situazioni che si trascinano dall’elezione di Fanelli a segretaria del partito in regione.

Nodi che vengono al pettine, mancanza di comunicazione, o di democrazia come ha ammesso il Consigliere regionale Francesco Totaro che afferma:

“Come noto, nelle ultime ore, all’interno del Pd regionale si è assistito ad un confronto sulla attuale situazione riguardo il Governo della Regione e sulle future iniziative da porre in essere per il proseguo della legislatura.

Senza dilungarsi a lungo su questioni già conosciute, è opportuno inquadrare queste circostanze in una fase storica che si conferma ogni giorno estremamente complessa e che interessa tutti i settori strategici afferenti l’economia in tutti i suoi maggiori comparti, causa una difficile eredità e gli effetti della crisi, dalla quale speriamo tutti di uscire nel più breve tempo possibile.

 

E’ quindi ragionevole – continua Francesco Totaro – che all’interno di un grande Partito come quello Democratico, periodicamente, ci si confronti su cosa si stia facendo e quali siano le azioni messe in campo per perseguire gli obiettivi fissati dal programma di Governo, in special modo in momenti di recessione come quello attuale, senza chiudersi a riccio ma dialogando e rendendo partecipe la parte attiva della società per condividere percorsi incisivi ed efficaci.

 

Quanto accaduto fin’ora, comunque, per alcuni ha assunto la connotazione di strappo o di rottura di due differenti correnti presenti nel Pd, che continuano a coesistere; invece, a mio parere, si è trattato di un energico momento di discussione tra anime diverse, ma comunque dello stesso Partito, accomunate dall’intenzione di ridare slancio e nuova linfa al nostro gruppo.

 

Nulla contro questo o contro quello, dunque, bensì un dibattito articolato che si doveva concludere all’interno della Segreteria, aprendosi ad idee e pratiche il più possibile condivise dalle varie anime del nostro Partito e dagli altri Partiti del centro sinistra che contribuirono alla nostra vittoria alle scorse elezioni regionali.

 

Purtroppo, però, ho riscontrato – conclude il Consigliere regionale PD – una gestione privatistica e di modello societario del Pd, dove la maggioranza intende arroccarsi sulle proprie posizioni, non rispettando le idee e le valutazioni altrui. Questo non è Democratico e per queste ragioni ho inteso non sottoscrivere il documento stilato dalla maggioranza della Segreteria.”

I chiarimenti, o la resa dei conti nel Partito Democratico, avverrà alla prossima assemblea regionale del partito che tutti si augurano possa essere fissata come data a brevissimo.

Pietro Tonti

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