La lunga notte in via del Nazzareno non ha portato consiglio al Partito Democratico. L’inizio della direzione ieri è stato rinviato più volte proprio per le divisioni interne al partito con la minoranza che si è messa di traverso sulle candidature.

Per quanto riguarda la situazione politica molisana, nel PD a farla da padrone è il caos. Quello che appare evidente è che tutti sono contro Frattura e Fanelli. Il PD di Isernia aveva chiesto al governatore di candidarsi alla Camera, ma Frattura a rifiutato questa ipotesi perché vuole riproporsi alla guida della regione. Il segretario regionale Fanelli è in bilico tra Camera e Senato, in primo momento sembrava fatta per la Camera sul collegio di Isernia che comprende anche i territori di Riccia, Trivento e Bojano, o sul proporzionale, sempre della Camera. Ma come detto la Fanelli potrebbe optare per la corsa al Senato.

Carte rimescolate più volte che evidenziano il caos che regna nel partito. Nel totocandidature è spuntato anche il nome di Giovanni Di Stasi. L’ex presidente della Regione dovrebbe essere il candidato del PD al Senato sul maggioritario. A quel punto sembrava concreta l’ipotesi di un tandem Iannacone-Di Stasi al Senato, ma il giornalista molisano ha deciso di declinare l’invito a causa delle divisioni all’interno del PD. Laura Venittelli sarà candidata alla Camera di Campobasso, la sua posizione, salvo imprevisti è blindata.

Nella movimentata serata di ieri era tornato in corsa per il Senato Antonio Di Pietro in accoppiata con Giovanni Di Stasi, ma resta in campo l’ipotesi Fanelli a Palazzo Madama. Per la Camera in corsa dovrebbero esserci Venittelli, Veneziale e la Fanelli qualora rinunciasse alla candidatura al Senato. Appare evidente che il PD Molisano è alla deriva, lacerato dalla divisioni interne e dai malumori della base. Oggi si avranno le notizie ufficiali, non resta che attendere per risolvere il rebus.

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