di T.A.

A ISERNIA ATTIVO UN PERCORSO ROSA PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA. A DARNE NOTIZIA LA GINECOLOGA ANGELA SCUNGIO, DIRETTRICE DEL CONSULTORIO FAMILIARE “IL GIRASOLE” E REFERENTE DEL PERCORSO ROSA AL “VENEZIALE” DI ISERNIA. 

Un percorso rosa per la salvaguardia delle donne vittime di violenza e dei loro figli. E’ attivo al “Veneziale” di Isernia e ne dà notizia la dott.ssa Angela Scungio, ginecologa, direttrice del consultorio familiare “ll Girasole” e referente del predetto percorso rosa all’ospedale isernino, dove si sono appena svolte attività a tutela delle donne nella giornata dedicata alla violenza di genere. E’ la stessa professionista ad entrare nel merito dell’iniziativa, illustrandola nei dettagli e spiegandone natura, ragioni e finalità nel testo a sua firma allegato.

Perché un Flash Mob il 25 novembre presso il P.O. “F. Veneziale” 

 E’ importante divulgare la notizia che presso il P.O. “F.Veneziale” a Isernia è attivo un Percorso Rosa dedicato alle vittime di violenza, che dispone di una Stanza Rosa corredata di tutti i presidi necessari alle consulenze previste nel pieno rispetto della sua privacy, ma che soprattutto rappresenta la messa in sicurezza della vittima e dei suoi figli, qualora ve ne fossero al seguito. I social possono essere considerati una sorta di prima linea contro la violenza sulle donne nel momento in cui con consapevolezza e responsabilità raccontano questi temi. Dal linguaggio alle abitudini, usare le parole giuste per raccontare la violenza contro le donne è solo uno dei tanti passi da fare per contribuire ad un cambiamento e cercare di promuovere una cultura basata sul reciproco rispetto e della non violenza. Adottare un linguaggio adeguato ed evitare ogni atteggiamento di oggettificazione della persona, sia a livello fisico che psicologico. A livello educativo è necessario aiutare le giovani generazioni a sviluppare un senso critico, per evitare di cadere nel tranello di adottare segni stereotipati o che riducano la donna a mero “ richiamo sessuale” o “oggetto del desiderio”. Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne ed è forte il senso collettivo della mobilitazione, il far rumore, sull’onda dei tanti femminicidi. Ma la violenza è sistemica e non episodica come una calamità naturale. La cosa paradossale è che, pur essendo un fenomeno che coinvolge moltissime persone, noi ne vediamo solo la punta dell’iceberg, pertanto è sicuramente sottostimato, questo anche per un problema di riconoscimento. I luoghi della violenza sono quasi sempre la casa della vittima (58,7%), – nel 2024 la violenza domestica è aumentata del 5%,  – mentre in un numero minore di casi è la casa dell’aggressore, la strada, o l’automobile. L’idea che la violenza domestica sia una faccenda privata nella quale è opportuno non intromettersi, ha finito per dare una copertura al fenomeno. L’individuazione di maltrattamenti intrafamiliari rappresenta un terreno estremamente scivoloso, che richiede competenze, tempo, capacità di cogliere segnali che potrebbero far comparire il sospetto. Per questo, sono necessari percorsi formativi sul tema, rivolti agli operatori che si trovano in prima linea come quelli sociali, sanitari e delle Forze dell’Ordine. ASReM ha centrato il tema nel 2019 con un “Percorso aziendale clinico assistenziale della donna vittima di violenza”, per l’applicazione delle “Linee Guida Nazionali per le Aziende Sanitarie e Ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne che subiscono violenza”, adottate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 novembre 2017 (G.U. n.24 del 30/01/2018). E’ da maggio 2023 che il P.O. “F. Veneziale” di Isernia ha in dotazione un “Percorso Rosa” dotato di materiale utile alla documentazione fotografica e alla repertazione del materiale biologico, alla conservazione e predisposizione della catena di custodia dei reperti. Al triage, salvo che non sia necessario attribuire un codice di emergenza (rosso o equivalente), alla donna deve essere riconosciuta una codifica di urgenza relativa, oggi codice arancione – accesso in area di trattamento entro 15 minuti (ex codice giallo o equivalente) – , così da garantire una visita medica tempestiva e ridurre al minimo il rischio di ripensamenti o allontanamenti volontari. Nel caso la donna abbia fatto accesso al Pronto soccorso con figlie/i minori è opportuno che le/gli stesse/i restino con la madre e che siano coinvolti nel suo stesso percorso. E’ noto anche che la donna deve essere accompagnata in un’area separata dalla sala d’attesa generale che le assicuri protezione, sicurezza e riservatezza. Eventuali accompagnatrici/accompagnatori, a eccezione delle/dei figlie/i minori, dovranno essere in un primo momento allontanati. Successivamente, e solo su richiesta della donna, potranno raggiungerla nell’area protetta, la cosiddetta “Stanza Rosa”. Essa rappresenta l’unico luogo in cui la donna  viene  visitata e sottoposta ad ogni accertamento strumentale e clinico, è il luogo di ascolto e di prima accoglienza (dove anche repertare il materiale utile per una  eventuale denuncia/querela), nel pieno rispetto della sua privacy. Ciò anche per salvaguardare l’incolumità della donna che potrebbe essere esposta a rischi nel recarsi presso altri reparti per le consulenze relative. L’attuale Direzione Strategica ASReM ha investito e potenziato molto l’attenzione alla vittima di violenza, implementando percorsi formativi rivolti agli operatori sanitari, non solo del P.S.O., estesi anche ad altre Unità Operative. A Isernia ASReM ha un rapporto convenzionale interistituzionale con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Isernia, la Prefettura di Isernia, il Tribunale di Isernia, l’Ufficio Scolastico Regione Molise, i Comuni di Isernia, Venafro e Agnone, l’Ordine degli Avvocati di Isernia, l’Ordine degli Psicologi del Molise, e l’Ordine degli Assistenti Sociali, per l’espletamento condiviso delle attività volte alla prevenzione ed al contrasto al fenomeno della violenza di genere. (“Protocollo d’Intesa per la realizzazione di strategie condivise di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere” – Deliberazione del Direttore Generale n. 1510 del 19/12/2022). 

Dott.ssa Angela Scungio – Ginecologa, Direttore del Consultorio Familiare il Girasole, Referente Percorso Rosa P.O. “F. Veneziale “ Isernia

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