di Redazione
Quattro direttrici d’intervento, riduzione delle perdite superiori al 30%, sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter e nuovi finanziamenti europei e nazionali. La GRIM Scarl spiega la strategia per migliorare l’efficienza della rete idrica molisana e risponde alle polemiche nate sui social.
Ridurre le perdite idriche non significa soltanto dividere la rete in distretti. È il principio da cui parte la nota della GRIM Scarl – Gestione Risorse Idriche Molisane, che illustra il percorso intrapreso per migliorare l’efficienza degli acquedotti regionali attraverso un insieme di interventi coordinati, ispirati alle linee guida dell’International Water Association (IWA). Secondo la società, la distrettualizzazione rappresenta solo uno degli strumenti disponibili. Per ottenere una significativa riduzione delle dispersioni è necessario affiancarle altre misure tecniche che, applicate insieme, consentono storicamente di abbattere i volumi persi di oltre il 30%. Il primo intervento riguarda il controllo della pressione nelle condotte, con una gestione più efficiente soprattutto durante le ore notturne, quando i consumi sono minimi. Ridurre la pressione in queste fasce orarie permette di limitare immediatamente la quantità d’acqua dispersa dalle tubazioni danneggiate e di diminuire lo stress meccanico sulle infrastrutture, riducendo il rischio di nuove rotture. La seconda direttrice è la ricerca attiva delle perdite, resa possibile dal monitoraggio continuo dei misuratori installati nei distretti idrici. Un aumento anomalo dei consumi minimi notturni rappresenta infatti un indicatore immediato della presenza di una perdita occulta, consentendo ai tecnici di circoscrivere rapidamente l’area interessata. Da qui deriva il terzo elemento della strategia: interventi di riparazione più rapidi e mirati, senza dover effettuare lunghe verifiche lungo centinaia di chilometri di rete. Le squadre di manutenzione possono così concentrarsi esclusivamente sulla zona in cui viene rilevata l’anomalia, riducendo tempi e costi degli interventi. Completa il piano la sostituzione dei vecchi contatori meccanici con moderni dispositivi elettronici, gli smart meter, destinati a migliorare l’accuratezza delle misurazioni e a ridurre le cosiddette perdite apparenti, legate agli errori di contabilizzazione dei consumi. La GRIM ha quindi elaborato alcuni scenari basati sull’applicazione delle metodologie IWA. Per l’intero Molise, dove il livello complessivo di dispersione è stimato al 53,9%, l’applicazione del piano consentirebbe di ridurre il dato al 37,73%. Eliminando la componente delle perdite amministrative, valutata nel 13%, la perdita fisica reale residua scenderebbe al 24,73%. Per il Comune di Campobasso, che registra una dispersione complessiva del 66,40%, il percorso delineato porterebbe il valore al 46,48%. Considerando una quota di perdite apparenti pari al 23,40%, la dispersione fisica reale si attesterebbe al 23,08%. Secondo la società, questi risultati consentirebbero di ricollocare il Molise e il capoluogo regionale tra i territori italiani con i livelli più contenuti di perdita idrica reale. La replica alle polemiche. La nota affronta anche le critiche circolate sui social network dopo gli appelli rivolti ai cittadini dalla GRIM e dalla sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte, per un uso più responsabile dell’acqua. La società ribadisce che gli inviti al risparmio idrico rappresentano strumenti ordinari di gestione della risorsa e ricordano come analoghe campagne di sensibilizzazione siano state adottate da numerosi Comuni e Regioni italiane durante i periodi caratterizzati da criticità nell’approvvigionamento. Nuove risorse per il sistema idrico. Nel documento viene inoltre evidenziato l’arrivo di ulteriori finanziamenti destinati al settore idrico attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (PNISSI). Le nuove risorse saranno impiegate non soltanto per la riduzione delle perdite nelle reti acquedottistiche, ma anche per l’ammodernamento delle infrastrutture fognarie e il potenziamento degli impianti di depurazione. L’obiettivo finale, conclude la GRIM, è quello di rafforzare la resilienza del sistema idrico regionale grazie alla collaborazione tra Regione Molise, Comuni, ASReM e gestore del servizio, in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa europea in materia di tutela e gestione sostenibile delle risorse idriche.






























