di Tonino Atella

Agosto, tempo di vacanze, riposo, disimpegno, ferie e similari, ma le buone intenzioni non vanno mai in ferie, sono costantemente in movimento per cercare di produrre cose buone e positive, sempre che ci si riesca. Partendo da tali assunti, ecco mettersi in moto a Venafro nonostante che ferragosto bussi alle porte la macchina della raccolta di firme a sostegno della petizione popolare perché si restauri la facciata esterna della storica chiesa di Sant’Antuono, nel cuore della Venafro Antica, poco distante dall’Arco di Portanova. Trattasi di facciata del ‘700, ossia importante sotto l’aspetto artistico e storico, che però versa in pessime condizioni, cadente e rovinata com’é.

L’interno del luogo di culto, caro a tutti i venafrani per la presenza tra fine ottobre ed il 7 dicembre del 1911 dell’allora 24enne Frate dalle Stimmate, Padre Pio, da un anno ordinato Sacerdote e momentaneamente al Convento Francescano di Venafro, che nel pomeriggio si recava a Sant’Antuono per confessare venafrani e venafrane ed intrattenere i fanciulli della parrocchia con canzoncine mariane e simpaticissime canzoncine, tanto gradite ai piccoli che col passare dei giorni sempre più numerosi si stringevano al Frate dalle Stimmate dato il suo naturale trasporto, l’interno di Sant’Antuono -si scriveva- è stato appena restaurato e reso accogliente, ma non altrettanto è avvenuto per la facciata esterna, rimasta inspiegabilmente abbandonata senza essere  rimessa in sesto. La cosa ovviamente risalta ed anche parecchio, tanto che in una recente iniziativa itinerante nell’abitato cittadino promossa dal movimento “I Venafrani per Venafro” perché si appezzassero storia e particolarità locali, venne fuori il cadente ed impossibile stato dell’esterno di Sant’Antuono su espressa denuncia dell’arch. Paolo Prete che quel pomeriggio conduceva la passeggiata e che non poté esimersi dal sottolineare l’impossibile bruttura esterna di Sant’Antuono. “Sarebbe il caso -ebbe a dire il giovane tecnico-che a Venafro ci si faccia carico e promotori di iniziative ad hoc per il recupero  di questa importante facciata del ’700, lasciata nel più totale abbandono !”. Ed ecco, a mesi di distanza ma … non è mai troppo tardi per determinate iniziative, l’idea della petizione popolare perché si recuperi la facciata esterna di Sant’Antuono, restituendole pregi artistici ed importanza storica.

A farsi carico e promotori della raccolta popolare di firme il sito fb “Meglie a tiemp” di Virginia Ricci ed il movimento “I Venafrani per Venafro”. “Pensiamo di raccogliere tante firme -spiega la Ricci- e trasmettere il tutto alle istituzioni preposte perché finalmente si facciano carico dell’intervento. Non si può restaurare l’interno di un luogo di culto ed abbandonare l’esterno ! Chiediamo che nel  breve si ponga rimedio all’assoluta illogicità del parziale intervento, restituendo decoro e decenza anche all’esterno di Sant’Antuono, chiesa venafrana importante per aver ospitato sul finire del 1911 l’allora 24enne Padre Pio”. Non appena ne saremo in possesso pubblicheremo il testo della petizione popolare in questione, che intanto i venafrani prendono a sottoscrivere sperando di poter ammirare nel breve la restaurata e storica facciata esterna di Sant’Antuono.

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