Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione da parte di un gruppo di escursionisti in visita sul Pianoro di Valle Fiorita.
“Ci siamo recati in visita sul Pianoro di Valle Fiorita, vista anche la splendida giornata estiva, per effettuare una semplice escursione in un luogo incontaminato di rara bellezza. Arrivati sul posto, l’amara sorpresa, ci hanno chiesto di pagare un oblo di due euro per accedere al Pianoro”. I ragazzi allegano anche una copia, di una ricevuta, a dimostrazione del pagamento effettuato.

“Sgomenti e allibiti accediamo alla Valle, domandandoci, se sia questo il modo di fare turismo in Molise”.
La critica principale deriva dal fatto di non aver ricevuto nessun servizio in cambio.
Ci tengono a sottolineare:
“- Servizi Zero, non ci sono bagni né un bar/chiosco per un caffè.
– Pulizia Zero, tutto abbandonato, escrementi di animali lasciati perennemente ovunque, sulla strada e vicino alle panche ristoro dove mangiare.
– Punti fuoco a norma Zero e nemmeno legna da ardere per il fuoco (altrove la danno a disposizione e NON SI PAGA)
Assistenza Zero, il turista è abbandonato a se stesso senza che qualcuno gli illustri cosa poter fare né gli fornisca un sacchetto per riporre i rifiuti. Il tutto col benestare di mandrie libere di pascolare è a sera libere di avvicinarsi al turista che sta mangiando dopo una escursione è si vede defecare in faccia dalle mucche è dai cavalli, senza parlare del guano raffermo tutto attorno alle panche vicino al contabile della Valle.
Un quadretto Leopardiano in piena regola, per quel che doveva essere una perfetta giornata estiva immersi nelle Mainarde molisane.
Poi ci lamentiamo che la gente va a PIANORO CAMPITELLI DI ALFEDENA, dove non c’è paragone, tutto attrezzato a norma e NON SI PAGA NIENTE! Se il turista paga una tassa è perché si abbia un servizio come accade altrove, ad es. Camosciara, Cascate del Verde – Borrello, Cipresseta di Fontegreca ecc.
A questo punto il turista preferisce fermarsi appena arriva su a Pianoro CAMPITELLI di Alfedena, che con la strada nuova ISERNIA-Castel di Sangro si fa anche prima. Tra le due Valli, praticamente adiacenti, NON C’E’ PARAGONE!”
FIRMATO , un gruppo di escursionisti
La replica del Sindaco di Pizzone Letizia Iorio non si fa attendere e su Facebook scrive:
“Ma state parlando di Pizzone? No perché questa amministrazione non ha MAI adottato alcun atto che prevedesse il pagamento del pedaggio sul Pianoro. Ne’ autorizzato chicchessia a poterlo fare. E’ evidente, pertanto, che siete stati vittima di un abuso, di una truffa. Sono Sindaco da diversi anni e non ho mai neanche sognato di prevedere il pagamento del pedaggio a “Vallefiorita”!!
Per quanto concerne le ‘merda’ delle vacche, consentitemi il francesismo, bisognerebbe conoscere la realtà del luogo, ancora costituita, per fortuna, da allevatori che resistono e che vivono di questo: il luogo è interessato dagli usi civici e, fintantoché ci sarà anche un solo pizzonese che camperà di allevamento, gli escrementi vi si troveranno sempre (W la natura!!!). Vi informo, inoltre, che il sito, in seguito ad apposita delibera di giunta comunale, è oggetto, da diversi mesi, di uno studio di fattibilità da parte di esperti del settore, perché venga rilanciato in modo importante, sotto il profilo turistico, tenendo conto della realtà del luogo,ovviamente.
Aggiungo, infine, che è buona norma, prima di rendere pubbliche delle ‘fake news’ come la vostra, informarsi dei FATTI. Sarebbe bastata una telefonata in Comune!! Naturalmente rispondo in relazione a quanto voi testualmente affermate “accesso a Vallefiorita”. Pertanto, se avete semplicemente effettuato l’accesso, avete subito un abuso.
Se, invece, avete sostato, usufruendo delle aree camping, beh…il pagamento richiestovi è assolutamente legittimo, giusta determina comunale n. 12/2018. Vi invito, però, a non divulgare false notizie : i bagni ci sono e, vengono regolarmente puliti. Perché affermate il falso?”




























